Diego Lopez 6: inoperoso per tutto l’arco della partita, gli unici due tiri sono il goal di Farias e la traversa colpita da Joao Pedro, che lo fa tremare.

Abate 5.5: non bene in fase offensiva, male assistito da Honda sulle sue sovrapposizioni, mentre se la cava meglio in quella difensiva.

Paletta 6: poche sbavature, così come il suo compagno di reparto, limitandosi al compitino.

Mexes 6.5: unica vera certezza fra tutti i centrali presenti in rosa, ottima prestazione degna di nota coronata da un gran goal. L’unica pecca è l’errore sul goal del Cagliari, dà l’anca all’avversario facendosi saltare facilitate.

Antonelli 6: costante il suo movimento sulla fascia, unico uomo che dà profondità alla squadra con il suo movimento.

Van Ginkel 6: bene in fase di interdizione, allarga bene il gioco sfruttando gli esterni. Altra buona partita, come a Firenze.

de Jong 5.5: prestazione sotto tono, così come Paletta si limita a recuperare qualche pallone nelle zone lasciate scoperte da Abate.

Poli 5.5: non doveva essere nell’undici di partenza, ma il forfait di Jack lo catapulta dal primo minuto, e la sua prestazione conferma la sua esclusione iniziale.

Honda 5:  il fantasma della serata, l’errore è suo sul contropiede cagliaritano che porta al pareggio. Troppo lezioso sul controllo di palla… male male.

Menez 6.5: si inventa il primo goal, e chiude la partita con la trasformazione della rigore. Senza i suoi goal saremmo in ben altre posizioni.

Destro 5.5: poco servito e spesso isolato, e in aggiunta non lo aiutano i cross imprecisi di Honda e Poli.

Cerci 6: stasera dimostra che se ha spazio davanti a se sa far male, ottimi i due contropiedi ma non finalizzati a dovere.

Pazzini 6: riceve in quei pochi minuti due ottimi palloni, quelli che Destro non ha avuto negli altri settanta minuti.

Essien s.v.:

Inzaghi 6: aiutato soprattutto dal goal di Mexes che riporta subito in vantaggio il Milan, altrimenti staremo parlando di un’altra partita.

Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.