Il Milan si ritrova in un San Siro quasi vuoto ad affrontare il Cagliari a proiezione offensiva targato Zeman. I rossoneri trionfano con il risultato di 3 a 1 aprendo delle piccole possibilità per la corsa all’Europa League.
Il match di San Siro è stato affidato a Paolo Tagliavento della sezione AIA di Terni.

Il fischietto di Terni, in A dal 2004 e Internazionale dal 2010, ha incrociato i rossoneri in ben 22 occasioni facendo contare 9 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte.

Il primo episodio da moviola del primo tempo si presenta al 15’ quando Tagliavento non estrae giallo per un intervento di Avelar su Honda:  il giocatore rosso-blu atterra Honda fermando una ripartenza sulla fascia dei rossoneri, trattasi di fallo tattico.
Al 31’ è giusto ammonire Crisetig dopo aver atterrato da dietro e in scivolata Menez nei pressi dell’area di rigore: da segnalare che Tagliavento non ha usato il tanto osannato spray permettendo alla barriera del Cagliari di avanzare i qualche centimetro. Ultima giusta ammonizione del primo tempo si verifica al 46’ quando Gonzalez atterra Antonelli fermando un buon contropiede: anche in questo caso trattasi di fallo tattico.

Ottimo il primo tempo di Tagliavento che, al contrario, rovina il tutto nel corso del secondo tempo per due episodi molto dubbi.

Al 58’ Menez cade in area di rigore dopo un contatto con Diakitè: Menez reclama il calcio di rigore ma è giusto lasciar correre in quanto si tratta di un ordinario contatto spalla contro spalla.
L’episodio chiave si verifica al 76’. Cerci supera in velocità Ceppitelli che lo atterra da dietro in scivolata dopodiché Tagliavento, dopo qualche consultazione con gli assistenti, assegna il calcio di rigore: clamorosa svista di Tagliavento e co. che non si rendono conto che l’intervento è avvenuto nettamente (quasi un metro) fuori dall’area di rigore; giusto invece l’assegnazione del cartellino giallo in quanto c’era un difensore rossoblù che stava giungendo rapidamente nei pressi dell’azione.
Poco prima c’è stata una protesta del Cagliari che reclama un calcio di rigore: Sau cade all’interno dell’area dopo un contatto con Paletta che, anche se involontario, c’è: ci poteva essere il calcio di rigore.

Infine sono giuste le ammonizioni per Farias (proteste) e De Jong che commette fallo tattico su Ekdal.

Primo tempo ottimo quello di Tagliavento che rovina tutto nel secondo. Il fischietto di Terni dimostra ancora una volta di avere problemi con i centimetri ( il gol di Muntari) assegnando un rigore inesistente al Milan con la complicità evidente dell’assistente di porta e del guardalinee. Buona la gestione dei cartellini e dei fuorigioco.

Voto Tagliavento: 4

Posted by Nocerino Giuseppe

Nato a Napoli nel 1994. Frequenta il corso di Laura in Scienze dell'Amministrazione e Organizzazione. Schermidore. Tifoso del Milan da sempre e amante della classe arbitrale di cui faceva parte. In passato ha collaborato con vari di siti di Wrestling e Sport. Dal 05/10/2014 è entrato a far parte di Rossonerosemper come Moviolista.

2 Comments

  1. Concordo con te tranne che sull’inesistente possibile penalty al Cagliari! Invece era molto più probabile, la spinta di Cippitelli è stata parzialmente sulla sciena di Jèremy e si è concretizzata abbattendolo! ps. Il Milan ha meritato di vincere. Punto.

    1. Purtroppo il contatto tra i tacchetti di Paletta e la caviglia Sau c’è stato: è un penalty che ci può stare come no. Potrebbe essere giusta la decisione di lasciar continuare ma non mi sarei meravigliato se avesse concesso il calcio di rigore.

      Per il contrasto Menez-Ceppitelli: è un contrasto spalla contro spalla quindi non sussistono le basi per la massima punizione.

      Il Milan ha meritato la vittoria pur facendo pochissimo anche se è vero che il rigore è avvenuto n un momento importante….

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