Tempismo sbagliato per fermare l’entusiasmo, perché era di fondamentale importanza in vista del derby arrivare a ridosso dei cugini, che non stanno attraversando un buon momento e riuscire così ad agganciarli in classifica. Ma riflettendo su come è stata giocata la partita – tralasciando gli episodi arbitrali – il pareggio è meritato, in quanto Mihajlovic ha creduto di poter replicare la prestazione di sette gironi fa.

Una pessima scelta da parte del mister visto che, si entrambe adottano un calcio con molti fraseggi palla a terra, ma non attuano la stessa penetrazione per l’ingresso in area. Mentre la Fiorentina è molto prevedibile, attende con il possesso il liberarsi di corridoi sulle corsie, l’Empoli attua un calcio diretto fatto di sole verticalizzazioni. Dunque, se la Fiorentina non azzardava mai il passaggio fra le linee, andando a sbattere addosso a un muro, l’Empoli invece non si crea problemi nel verticalizzare e giocando a memoria si trovano con naturalezza. Il primo goal avversario ne è la prova,Saponara neanche vede il movimento di Zielinski, ma sa che quella parte di campo è scoperta e la sfrutta lanciandoci il pallone. Dunque sostanzialmente il problema di fondo è questo: non aver attutato le contromisure giuste in base al modo di giocare dell’avversario.

Se l’assetto tattico risulta sbagliato, lo è ancora di più l’atteggiamento della squadra. Dopo essere usciti dagli spogliatoi annichilendo l’avversario e riuscendo a portarci in vantaggio, la “foga” iniziale finisce solo dopo i primi dieci minuti. Oltre a questo si aggiunge lo scellerato cambio dell’allenatore, il quale invece di far entrare nuovo vigore in mezzo al campo, inserisce Balotelli che per mezz’ora trotterella in mezzo al campo e spacca la squadra, dato che ne lui ne Bacca si avvicinavano per ricevere il pallone. Questi tipi di cambi non li ho mai capiti e mai li capirò, come se per segnare serva necessariamente l’aggiunta di ulteriore attaccante, invece di pensare che prima la palla goal deve essere costruita; i dubbi salgono nel vedere vedere come la coppia Bertolacci-Honda fatichi in mezzo al campo. Dunque il cambio necessario viene eseguito solo a cinque minuti dalla fine, infatti Boateng permette alla squadra di alzare il proprio baricentro e a sfruttare gli spazzi lasciati liberi dall’atteggiamento spregiudicato avversario.

Su una cosa però aveva ragione Mihajlovic, i trenta minuti nella gambe di Balotelli li ha chiunque, allora la domanda sorge spontanea: perché ha puntato su di lui? Concludendo, ormai tutti abbiamo capito che da questa squadra ci possiamo aspettare soltanto prestazioni altalenati e così difficilmente si riescono a conseguire dei buoni risultati a fine stagione. Testa ora all’impegno di martedì, dove il problema peggiore deriva nel sottovalutare l’avversario che, conscio della squadra che ha difronte, avrà preparato al meglio la sfida in modo da non chiudere i giochi già all’andata.

Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.