La conclusione a cui arrivo al termine della partita con l’Atalanta è semplice, il 4-3-3 funzionava perchè i giocatori venivano schierati nelle posizioni in cui rendono al meglio. Nel momento in cui, come in ogni squadra, si ha l’assenza assenza dei suoi migliori giocatori di qualità si vedono le lacune; dunque al Presidente dico questo: come pensa di fare un grande campionato, se le seconde linee non sono in grado di sopperire all’assenza del titolare squalificato?

La differenza fra il Milan sceso in campo a Roma e quello casalingo contro l’Atalanta è marginale. Si è fatto un passo indietro questo è ovvio, ma come si reputa possibile replicare il gioco fatto a Roma con l’assenza di due giocatori chiave? I giocatori scesi in campo al posto di Jack e Bertolacci, hanno dimostrato di non essere in grado di svolgere i  compiti affidati ai titolari. In sintesi: Poli non ha gli stessi ritmi di gioco di Bertolacci, ne la sua visone di gioco; mentre Niang, essendo un esterno alto, non è in grado di fare da collante fra centrocampo e attacco, ovvero quello che Jack sa fare benissimo. In queste situazioni si vanno a ripetere sempre le stesse frasi: come si pensa di poter dettare il ritmo quando il solo giocatore di qualità è messo a protezione della difesa e chi gli sta accanto non fa nulla per dettargli il passaggio. In un centrocampo a tre si ha bisogno come minimo di due giocatori di qualità, mentre sabato siamo tornati ad avere due tuttofare come mezz’ali; questo ti porta ad avere un baricentro più basso e per questo non siamo riusciti a tenere il pallone nella metà campo avversaria.

Ma non è tutto, infatti il mister ci mette del suo per peggiorare la prestazione della squadra grazie all’ingesso di Luiz Adriano. In quel preciso momento Reja capisce che il Milan ha quattro giocatori offensivi (lasciandone due soltanto a centrocampo, errore gravissimo) e quindi non può permettersi di lasciare l’uno-contro-uno agli attaccanti in maglia rossonera, dunque passa saggiamente ad una difesa cinque. Ebbene chi non ha visto la partita e legge queste parole, può pensare che il Milan abbia messo alle corde l’avversario che sta pensando solamente a come non subire goal. Invece accade il contrario, con quattro giocatori alti in attesa del pallone Sinisa spacca la squadra e così facendo lascia due soli uomini a lottare in mezzo al campo. Questo crea: un vuoto per la costruzione dell’azione, risulta più difficile far arrivare il pallone agli attaccanti; e quando è l’Atalanta ad avere la palla, non siamo più in grado di portargliela via, per la mancanza di uomini in mezzo al campo e questo gli permette di arrivare al tiro innumerevoli volte. Quindi non è detto che se si schierano più attaccanti si riesce a segnare, perchè prima devono essere messi in condizione di calciare; ed è questa l’idea che Reja utilizza, difendere per poter attaccare.

In conclusione, bisogna il prima possibile porre rimedio alla poca qualità che abbiamo a centrocampo, perchè è in quella zona di campo che si vincono le partite e noi siamo riusciti a farla nostra solo nella partita contro la Lazio. La partita contro la Juventus arriva nel momento peggiore, visto che vengono da due vittorie consecutive e noi che non siamo riusciti a dare continuità alla bella prestazione di Roma.

Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.