Avrei potuto partire parlando della formazione di Gattuso o dell’errore di Donnarumma. Ne parleremo dopo perché la vergognosa prestazione di Orsato che nega due rigori netti – uno per tempo – passa in primo piano.
Sono il primo a dire che abbiamo giocato male e non ci si deve attaccare agli arbitri, ma chi lo dice stasera non è uno sportivo, solo un grosso idiota. Si può vincere giocando male una partita, si può vincere con un rigore se c’è – Empoli-Juventus di questo campionato, non quella di oggi ma la gara d’andata – né è l’esempio lampante. Il Milan per quanto visto in campo meritava quantomeno il pareggio: per quanto visto in campo oggi ovvero una squadra messa in campo male e che ha giocato peggio. Figuriamoci al meglio delle possibilità.

La società che vede ad oggi fischiati la miseria di due rigori a favore in tutto il campionato, che vede un capitano con sei ammonizioni a carico di cui cinque per proteste non può più continuare a stare zitta. Nel primo tempo per poco Quagliarella non raddoppia facendo fallo su Bakayoko – anche lì tutto regolare. Sempre nel primo tempo c’era un altro rigore netto per fallo di mano, anche qua tutto a posto. I rigori al Milan si regalano solo all’avversaria ed è strano sentire dire che non c’erano dopo aver visto quello su Politano due settimane fa.

Tolta la partentesi arbitrale passiamo allo schifo in campo. Partiamo dal gol subito – che decide la partita. Colpa di Donnarumma? No, colpa dell’atteggiamento. Donnarumma è una vittima di questo sistema che prevede un numero di retropassaggi al portiere superiori al necessario – ogni tanto scappa la cazzata, l’ultima volta scappò ad Empoli – o meglio, l’ultima volta che l’abbiamo pagata e non è finita fuori. E’ inammissibile che il Milan da un anno a questa parte soffra il pressing alto e non abbia trovato soluzioni per eluderlo.

La formazione ha fatto il resto: Bakayoko fuori ruolo per far giocare il pessimo Biglia, Calhanoglu a centrocampo e Castillejo dal lato sbagliato. Non è un caso che entrato Paquetà – che è l’unico che verticalizza – la squadra sia migliorata. Male l’uscita di Suso che come sempre si prende le colpe dell’invasione della Polonia ma intanto anche stasera è stato l’unico a creare qualcosa con il tiro pericoloso parato da Audero e l’assist per Musacchio deviato da Vieira in corner. Con buona pace dei centroquattristi che continuano a menarcela con il dieci che non sa battere un corner come migliore in campo e la buttano in vacca con la faida Galliani/Mirabelli – a proposito, ha trovato lavoro Rocco Maiorino prima di lui. Non mi sorprende, essendo più competente.

Non mi sorprende, se vogliamo dirlo, nemmeno la vittoria della Sampdoria che ha di fatto ingabbiato il Milan dove è più debole – ovvero nel pressing. Il Milan così come nel derby è rimasto incapace di costruire l’azione con una linea davanti ed una dietro e si è rifugiato troppo nel solito retropassaggio inutile. Nei cross disastroso Rodriguez e ancora troppo solo Piatek. Occorre avere il coraggio di cambiare un sistema di gioco che non può essere dato per scontato per via delle cinque vittorie consecutive – quattro con squadre di bassa classifica.

Ora – le notizie che avevo promesso in giornata. E’ successo qualcosa di grave in società dopo il derby – probabilmente ingerenze di Leonardo nell’ambito tecnico e Leonardo e Gattuso sono ora ai ferri più che corti. La notizia è arrivata evidentemente a qualche giornalista visto che oggi si tornava a parlare di Gattuso in bilico. La vera notizia è che Gattuso darà le dimissioni a fine anno in caso di primi quattro posti mentre attenderà l’esonero in caso di piazzamento superiore al quarto. Non si sa l’allenatore anche se lo stesso tecnico è più che convinto che Leonardo sia trattando con Conte – che però in questo momento ci risulta più vicino ad Inter e Juventus e sgradito a Maldini. A questo aggiungiamo uno spogliatoio che si sta spaccando sulle scelte tecniche con qualche frangia di scontenti.

Credo che Leonardo dovrebbe prendersi la responsabilità – da dirigente – di esonerare un allenatore di cui lui non si fida e che rimane controvoglia. Con che spirito Gattuso può allenare nelle ultime partite? Come reagirà lo spogliatoio? Ci si può fidare di un allenatore che l’anno prossimo potrebbe essere alla Roma di Mirabelli – magari in CL? Si può pensare che remi nella stessa direzione del suo dirigente e che magari non preferisca il ‘muoia Sansone con tutti i filistei‘? Occhio – se il Milan non dovesse andare in Champions League quest’anno i problemi nel progetto di Elliott sono più che seri. Lo sa Orsato, che da buon sicario stasera ha eseguito gli ordini dei mandanti.

SAMPDORIA – MILAN 1-0

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Sala, Andersen, Colley, Murru; Praet, Ronaldo Vieira (34′ st Jankto), Linetty; Ramirez (21′ st Saponara); Quagliarella (42′ st Gabbiadini), Defrel. A disposizione: Belec, Junior Tavares, Tonelli, Ferrari, Sau, Rafael Cabral, Bereszynski. Allenatore: Giampaolo

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (1′ st Conti); Biglia (26′ st Paquetà), Bakayoko, Calhanoglu; Suso (19′ st Cutrone), Piatek, Castillejo. A disposizione: Reina, Zapata, Laxalt, Caldara, A. Donnarumma, Borini, Kessié, Abate, Bertolacci. Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Orsato di Schio

MARCATORI: 1′ pt Defrel

NOTE: Ammoniti: Ronaldo Vieira, Praet (S), Suso, Castillejo, Bakayoko, Musacchio (M). Recupero: 1′ e 5′. Calci d’angolo: 10-5 per il Milan

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.