Va bene che abbiamo dei limiti tecnici, nessuno lo mette in dubbio, ma come è possibile che non riusciamo mai a gestire il vantaggio? C’è un motivo se la squadra prende goal nell’ultimo minuto di recupero, la squadra ha paura e quella paura deriva dal suo allenatore.  E’ la paura di prendere goal, quella paura che ti porta a inserire un difensore per un attaccante, portando a zero le possibilità di chiudere la partita.

Quindi partiamo subito analizzando il cambio “assassino” fatto da Pippo. Avrei capito un centrocampista, ottimo per fare densità in mezzo al campo e per recuperare palla più lontano possibile dall’area; ma un difensore non lo accetto, perchè ti porta a abbassare ancor di più il baricentro e a concedere il fianco e la palla ai tuoi avversari. Questo cambio comporta oltre a quanto già descritto, un disordine totale nella linea dei centrocampisti: Jack si ritrova a ricoprire la corsia, mentre Antonelli in mezzo al campo a far pressing senza senso. Analizzando le due fasi si ha:

  • un uomo in meno per giocare la palla in ripartenza, visto che Jack era defilato;
  • e due uomini in più in fase difensiva, con Antonelli che viene attratto dal movimento verso la corsia, coprendo una zona del campo che non è assegnata più a lui.

Se per quanto Poli ci provi a far girare la palla per far salire la squadra con il possesso, ecco che dalla linea mediana in poi non siamo più in grado di trovare linee di passaggio, per il mancato movimento dei nostri fra le maglie avversarie. Infatti questa è una squadra che non sa verticalizzare, o almeno lo fa soltanto in contropiede, quando è più facile. Questo viene complicato da quei giocatori che “amano” stare con la palla tra i piedi (due su tutti Menez-Cerci), facendo perdere tempi di gioco alla squadra (velocità nella manovra) e perdendosi, quando accade, il movimento di un compagno che tenta di smarcarsi.

Mettere in mezzo al campo un giocatore “anarchico” come Menez comporta a non avere un gioco di quadra, lui ama smarcarsi tramite il movimento dei suoi compagni, che gli portano via l’uomo in più e punta il rimanente. Tutto questo non accadeva nelle partite in cui lì in mezzo veniva impiegato Jack. Tutto questo porta a un ulteriore domanda: come fa questa squadra ad avere un piano di lavoro, se ogni domenica vengono spostate le carte in tavola?

La mentalità e il gioco di una squadra non si costruiscono a tentativi, bisogna avere un idea chiara in mente e le abilità giuste per applicare la tua idea di calcio ai propri giocatori. Detto questo è chiara la conclusione, non si può più andare avanti così.

I migliori:

  • Mexes: l’unico che lotta, sbloccando per ben due volte il match. Ora come ora il miglior difensore in rosa.
  • Poli: anche se non è nelle sue corde, riesce a dare un minimo di geometria al centrocampo.

I peggiori:

  • Muntari: fatto giocare in quella posizione fa più danni della grandine. Perde innumerevoli palle, perchè giocate orizzontalmente con le vie di passaggio occupate.
  • Cerci: non parte bene e peggiora nel momento in cui passa a fare l’esterno di centrocampo.
Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.