La Moviola di Sulley Muntari

La Moviola di Sulley Muntari

Supercoppa Italiana

Juventus – Napoli 4-2 d.t.s. – Mazzoleni / Rizzoli e Tagliavento. Rigore dubbio, o quantomeno generoso concesso alla Juventus per fallo di Fernandez su Vucinic sul risultato di 1-1: è il Montenegrino ad urtare Fernandez con la gamba. Dubbia espulsione a Pandev per proteste verso il guardalinee: era a sei metri. Ingiusta anche l’espulsione di Zuniga il cui primo cartellino giallo è in realtà inventato dato che è il Napoletano a subire fallo da Andrea Pirlo. Al Napoli manca inoltre un rigore per spinta di Barzagli su Behrami. Mazzoleni lo scorso anno arbitrò Fiorentina – Milan negando un gol regolare e tre rigori ai rossoneri, favorendo di fatto la Juventus nella corsa scudetto.

1a Giornata

Juventus – Parma 2-0 – Romeo / Russo e Ciampi. I giudici di porta la combinano grossa. Arriva il solito rigore inventato a favore della Juventus (prima di questa azione arriverà un giallo a Giovinco per simulazione). Stavolta Liechsteiner parte da posizione nettamente irregolare, oltre al rigore quindi è anche fuorigioco. Non entra sul 2-0 il pallone Andrea Pirlo, ma Ciampi convalida. Bonucci protesta con l’arbitro e viene richiamato verbalmente – eloquente e vergognosa in questo senso la frase di Caressa in cronaca: “Quest’anno ci sono regole più severe ma è solo la prima giornata, i cartellini partiranno da domani“. Ricordiamo che Russo lo scorso anno curiosamente assegnò un altro gol irregolare ad Andrea Pirlo nell’1-1 contro il Bologna in casa sulla punizione battuta con palla in movimento mentre Ciampi era coinvolto in calciopoli tra gli arbitri a favore della Juventus. Sempre Romeo, in Juve-Genoa non vide una gomitata netta di Pirlo a Palacio.

2a Giornata

Udinese – Juventus 1-4 – Valeri / Rizzoli e Pinzani. Inventato il rigore con cui la Juventus va in vantaggio: non c’è infatti fallo su Giovinco o se c’è non è certo fatto dal portiere (ingiustamente espulso) ma da Basta fuori dall’area, motivo per cui eventualmente era ammonizione dal limite.

Bologna – Milan 1-3 Tagliavento / Orsato e Gervasoni. Netto il rigore su Pazzini: dopo una trattenuta reciproca l’attaccante passa avanti col proprio fisico e viene tirato giù. Arbitraggio discutibile nel secondo tempo dove vengono ammoniti troppo generosamente i milanisti.

3a Giornata

Milan – Atalata 0-1 – Orsato / Valeri e Pairetto. Sul risultato di 0-0 negato un rigore al Milan per fallo su Boateng. Dall’andamento della partita sembra sia stato quasi dato un ordine dall’alto di non concedere punizioni ai rossoneri negli ultimi venti metri: ne manca una su Emanuelson e una su Nocerino dal limite dell’area.

Genoa – Juventus 1-3 – Rocchi / Damato e Giacomelli. Nel primo tempo su punizione del Genoa Rocchi cambia l’ammonizione per un tocco di mano in barriera da Bonucci a Pirlo: Bonucci sarà ri-ammonito poco dopo evitando così l’espulsione. Quarto rigore consecutivo inventato a favore della Juventus, questa volta è Asamoah a tuffarsi platealmente nell’area di rigore appena sente il contatto.

4a Giornata

Juventus – Chievo 2-0 – Russo / De Marco e Palazzino. Irregolare il secondo gol della Juventus, viziato da un chiaro fallo di Asamoah nella partenza dell’azione.

Udinese – Milan 2-1 – Celi / Tagliavento. Andava convalidato il secondo gol friulano e, quindi, non andava espulso Zapata. Da regolamento tale sanzione, inoltre, non andava somministrata in quanto va comminata quando il giocatore “impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione o di rigore” – avendo l’Udinese segnato, Zapata non aveva impedito nulla. Assurdo il secondo giallo di Boateng per una presunta trattenuta alla maglia – presunta per il semplice motivo che il giocatore ha tale mano fasciata.

5a Giornata

Fiorentina – Juventus 0-0 Tagliavento / Bergonzi e Giannoccaro. Manca un rigore alla Fiorentina per fallo di Vucinic su Pasqual. Per i viola da registrare inoltre una ammonizione inesistente a Lijaic quando è invece il giocatore gigliato a subire il fallo.

7a Giornata

Milan – Inter 0-1 Valeri / Rizzoli e Guida. Annullato al Milan un gol regolare di Montolivo. Negato nel finale un rigore ai rossoneri per fallo di Samuel su Robinho. A fine primo tempo l’arbitro fischia inoltre la fine del parziale per non dover espellere Juan Jesus, già ammonito, che commette fallo da dietro.

Siena – Juventus 1-2 Mazzoleni / Romeo e Palazzino. Arbitraggio servile di Mazzoleni che ammonisce, di fatto, solamente i giocatori del Siena. Graziato per ben tre, dicasi tre, volte Chiellini dal cartellino rosso: la giornata dopo, infatti, è quella di Juventus-Napoli.

9a Giornata

Milan – Genoa 1-0 Mazzoleni / Orsato e Tommasi. Irregolare il gol del Milan per fuorigioco di Abate. Ma al Milan vengono negati due netti rigori, uno su De jong e uno su Pato

Catania – Juventus 0-1 Gervasoni / Rizzoli e Gianicola. Annullato un gol regolare al Catania di Bergessio da Rizzoli, arbitro di porta, che si improvvisa guardalinee e vede un fuorigioco che non c’è. Irregolare il gol della Juve, fuorigioco di Bendter che fa l’assist decisivo per il primo gol. Catania in 10 per espulsione molto dubbia di Marchese che ha la colpa di venire ammonito come tutta la difesa rossoblu nel quarto d’ora successivo al gol annullato. E la Juve vola. Più forte dei torti, più forte della politica, più forte dei complotti. Più forte dei fuorigioco

10a Giornata

Palermo – Milan 2-2 Rizzoli / De Marco e Velotto. Rigore generoso concesso al Palermo. E’ vero che Abate tocca con la mano sul tiro di Miccoli ma è altrettanto vero che Abate ha la mano larga già prima del tiro e non lo stoppa ma è Miccoli che mira al braccio del difensore milanista. Graziati prima Garcia, poi il suo sostituto Cetto dalla doppia ammonizione e dalla conseguente espulsione.

Juventus – Bologna 2-1 Romeo / Celi e Russo. Inesistente la punizione che porta al 2-1 bianconero per fallo di Cherubin su Pogba. E’ lo juventino, semmai, a commettere fallo sul Bolognese scivolando mentre cade. Non si spiega come l’arbitro abbia deciso di premiarlo con il calcio di punizione sulla quale ribattuta si decide la partita.

11a Giornata

Juventus – Inter 1-3 Tagliavento / Orsato e Banti. In fuorigioco il gol della Juventus dopo 17 secondi e 98 centesimi. E’ il furto più veloce della lunga storia bianconera, iniziata ormai più di 20 anni fa. Subito dopo l’arbitro ignora una manata di Vidal a Palacio, sarebbe stato fallo per il cileno. Al 34′ viene graziato Liechsteiner dal rosso per secondo giallo (intervento su Palacio). L’Inter nel secondo tempo fa poi giustizia, ponendo fine alla striscia di imbattibilità bianconera: un reato che si siano solo avvicinati al Milan di Capello.

12a Giornata

Pescara – Juventus 1-6 Banti / Valeri e Baracani. Sull’1-6 negato un calcio di rigore al Pescara. Weiss anticipa Padoin che gli rifila un pestone sul piede. Stroppa protesta e Banti lo espelle.

13a Giornata

Napoli – Milan 2-2 Bergonzi / Damato e Tommasi. Non punito ad inizio ripresa un fallo di Cavani su Bojan al limite dell’area: non solo – l’attaccante rossonero viene punito con il giallo per proteste. Manca un rigore al Milan per ostruzione di Campagnaro su Bojan.

Juventus – Lazio 0-0 Orsato / Padovan e Banti. Va in scena allo Juventus Stadium il più classico dei copioni Juventini: il fuorigioco non visto. A beneficiarne è Isla che parte, dopo 38 minuti di gioco, in posizione irregolare non segnalata dall’assistente Faverani. La Juventus comunque non trarrà vantaggio dall’ennesimo errore a suo favore.

14a Giornata

Milan – Juventus 1-0 Rizzoli / Bergonzi e De Marco. Non era facile da vedere e forse Rizzoli nemmeno l’ha visto ma ha tirato a caso. Eppure, a rivedere bene il replay, il rigore che sblocca la partita a favore del Milan c’è. A mostrare il frame incriminato è Sky Sport dopo la partita, frame in cui è ben visibile come la manica della maglietta di Isla si pieghi leggermente sul tocco del pallone: potete trovarlo, anche, da un’altra prospettiva in questa immagine. Persino il moviolista di Tuttosport ammette un tocco impercettibile del braccio: tanto basta per un penalty.

Da segnalare, oltre a questo, l’ammonizione inesistente a Nocerino durante il primo tempo – inesistente perché per uno stesso fallo pochi minuti dopo Vidal viene graziato. Il vero scandalo del match si compie però al minuto 21 quando Quagliarella prende palla in posizione di fuorigioco paragonabile – almeno – a quella di Vidal contro l’Inter, anch’essa non segnalata: per nostra fortuna il furto non si compie. Al 25′ del primo tempo Pirlo falcia Robihno dentro la lunetta dell’area di rigore: sarebbe fallo e anche cartellino giallo: Rizzoli lascia giocare – la Juventus butta il pallone fuori. Da buttare fuori, quindi, sarebbe stato anche Pirlo quando al minuto 12 del secondo tempo si rende protagonista di analogo fallo dopo aver perso (che strano, non gli capita mai, eh…) il pallone. Nella ripresa al Milan manca anche un corner: il cross di De Sciglio è deviato ma l’arbitro di porta non se ne accorge.

15a Giornata

Catania – Milan 1-3 Orsato / Damato e Velotto. E’ in fuorigioco il Gol di El Sharaawy seppur non dell’entità che compare su tutti i giornali. La linea, infatti, andrebbe tracciata sul punto del pallone più vicino alla riga di porta. Giusta l’espulsione di Barrientos, ma doveva essere anticipata agli ultimi cinque minuti del primo tempo, quando il giocatore si rende protagonista della seconda simulazione a centrocampo. Un minuto dopo il gol di El Sharaawy al Milan manca un calcio di rigore: il faraone viene steso da Alvarez e si becca, ingiustamente, un giallo per simulazione entrando in diffida. Sempre Alvarez protagonista al 17° del s.t. quando in area stende Nocerino: sarebbe il secondo rigore – ma Orsato non vede. Esagerata nel finale l’espulsione di Boateng: entrata dura, ma non abbastanza da giustificare il rosso.

Juventus – Torino 3-0 Rocchi / Romeo e Ciampi. Nel gioco del calcio non esiste nessuna regola che vieta di estrarre i cartellini a risultato acquisito, anche e soprattutto perché questi possono condizionare le prossime partite. E’ così che Barzagli, già ammonito, a 10 minuti dalla fine meriterebbe il secondo giallo per fallo di mano ma viene graziato.

16a Giornata

Torino – Milan 2-4 Romeo / Bergonzi e Baracani. Sul risultato di 1-0 manca al Milan un rigore per trattenuta su Ambrosini lontano dalla palla in occasione di calcio piazzato. Giusto convalidare il gol del 3-2 di Pazzini, il contatto è spalla contro spalla e non configura alcun fallo. Possibile rigore nel finale per il Toro per fallo di mano di Ambrosini: non dato, ma non è uno scandalo – il movimento del braccio è congruo.

Palermo – Juventus 0-1 De Marco / Mazzoleni e Irrati. Fallo di mano non visto di Andrea Pirlo appena fuori area. Non sembrano esserci gli estremi per un calcio di rigore ma, sul ribaltamento di fronte, la Juventus andrà a segnare il gol che decide la partita.

17a Giornata

Milan – Pescara 4-1 Giannoccaro / Guida e Borriello. Al 42′ del P.T. manca un rigore al Milan per fallo di mano di Bjarnason su cross di Pazzini. Giannoccaro non vede: la partita poteva concludersi già all’intervallo.

Juventus – Atalanta 3-0 Massa / Calvarese e Baracani. Dopo otto minuti di gara non punito questo intervento di Chiellini da rosso diretto. Chiellini, inoltre, non viene nemmeno ammonito. Forse perché in diffida?

18a Giornata

Cagliari – Juventus 1-3 Damato / Orsato e Tommasi. Nuova frontiera bianconera: ora rubano anche prima delle partite. Lo stadio di Is Arenas, infatti, perfettamente agibile il 7 Dicembre diventa magicamente inagibile in data 21. La partita si gioca sul “neutro” di Parma: 5000 tifosi bianconeri contro 17 sardi. In partita viene assegnato un rigore inesistente alla Juventus (tuffo di Giovinco) – per fortuna sbagliato da Vidal. Dubbia l’espulsione di Astori che condiziona la partita e porta per la quarta volta consecutiva la Juventus in 11 vs 10. Nonostante questo l’anonima rapine è ancora sul risultato di 1-1: vengono quindi assegnati sei minuti di recupero (se non segnavano si giocava ad oltranza?) e il furto viene portato a termine da Matri che sfrutta un assist di mano di Vidal.

19a Giornata

Juventus – Sampdoria 1-2 Valeri / Celi e Ostinelli. Generoso ma concedibile il rigore che porta in vantaggio la Juventus: Marchisio appena toccato si lascia cadere. Non esiste, invece, quello su Matri. Manca inoltre il secondo giallo a Bonucci per simulazione. A fini puramente statistici, questa partita stabilisce un record in serie A trovandosi per la quinta volta la Juventus a giocare in 11 vs 10.

20a Giornata

Parma – Juventus 1-1 De Marco / Tagliavento e Giannoccaro. Come tre giorni prima in coppa Italia la punizione che porta in vantaggio la Juventus è un invenzione del direttore di gara. In quel momento la Juventus, inoltre, avrebbe dovuto essere in dieci dato che Padoin andava espulso per il secondo fallo proprio un minuto prima della punizione incriminata. Da segnalare anche un retropassaggio a Buffon preso con le mani: sarebbe stata punizione a due per il Parma, l’arbitro fa finta di nulla.

21a Giornata

Juventus – Udinese 4-0 Banti / Gervasoni ed Irati. Sul risultato di 1-0 De Ceglie intercetta con la mano un passaggio a Muriel lanciato in contropiede verso la rete. L’arbitro, sorprendentemente, fischia punizione alla Juventus e ammonisce il giocatore dell’Udinese.

22a Giornata

Juventus – Genoa 1-1 Guida / Romeo e Palazzino. Manca un rigore al Genoa al 12° minuto per fallo di mano di Vucinic. Non c’è invece il rigore richiesto dalla Juventus poiché il pallone sbatte prima sul piede di Granqvist poi sulla mano dello stesso giocatore: secondo il regolamento ci sono quindi gli estremi per l’involontarietà.

23a Giornata

Chievo – Juventus 1-2 Bergonzi / Rocchi e Tommasi. Sull’1-0 liechsteiner in fuorigioco prende la palla in area di rigore con la mano. L’arbitro non fischia nulla. Ricordiamo che lo svizzero, che segnerà il 2-0, non avrebbe nemmeno dovuto giocarla poiché coinvolto nella rissa post-Genoa ma graziato dalla squalifica.

Milan – Udinese 2-1 Valeri / Orsato e Ciampi. Sull’1-1 rigore negato al Milan per fallo di Domizzi (già ammonito) su Balotelli. Dubbia la posizione di partenza di Di Natale al momento del colpo di testa da cui partirà l’azione del gol dell’Udinese.

25a Giornata

Milan – Parma 2-1 Massa / De Marco e Di Bello. Manca un rigore al Milan sullo 0-0 per fallo di Mesbah su Traorè. Da segnalare come l’arbitro non usi alcun cartellino nonostante la caccia all’uomo di alcuni giocatori del Parma, in particolare Coda, nei confronti di Mario Balotelli.

Roma – Juventus 1-0 Rocchi / Orsato e Damato. Nel primo tempo Buffon prende con le mani un retropassaggio di Bonucci: l’arbitro come a Parma fa finta di nulla. Al 33′ del secondo tempo Liechsteiner prende il pallone con il braccio in area: è rigore negato ai giallorossi.

27a Giornata

Napoli – Juventus 1-1 Orsato / De Marco e Celi. Mancano due rigori al Napoli: il primo nel primo tempo quando Cavani viene preso prima per i capelli, poi per il collo da Chiellini. In tale occasione andavano espulsi sia Chiellini che Cavani (l’arbitro ammonisce solamente Cavani). Il secondo rigore è su un calcio d’angolo successivo quando sia Pandev (da Liechsteiner) sia Cavani (ancora da Chiellini) vengono atterrati in piena area di rigore.

Milan – Lazio 3-0 Rizzoli / Damato e Giannoccaro. Tre rigori negati al Milan. I primi due netti sono entrambi per fallo su El Sharaawy – il primo è di Marchetti dopo 10′ (sarebbe probabilmente stata espulsione del portiere) il secondo è in occasione dell’espulsione di Candreva mentre il terzo è quando Pazzini viene ammonito per simulazione: rivedendo le immagini, invece, il contatto era netto.

28a Giornata

Genoa – Milan 0-2 Damato / Banti e Mazzoleni. Manca un rigore al Genoa per mani di Niang. Non sono rigori il mani di Zapata (braccio lungo il corpo) e la spinta di Granqvist (partenza in posizione irregolare). Graziati dal cartellino rosso Bovo (l’entrata su Constant era da rosso diretto, in più gli mette il dito nell’occhio), Portanova (entrata da rosso diretto su Pazzini, causerà l’infortunio), Bertolacci (entrata a gamba tesa su Muntari, l’arbitro non lo ammonisce nemmeno!).

Juventus – Catania 1-0 Giannoccaro / Doveri e Peruzzo. Irregolare il gol della Juventus: Giaccherini controlla con la mano. In precedenza, nella stessa azione, intervento a gamba tesa di Barzagli non sanzionato dall’arbitro.

29a Giornata

Bologna – Juventus 0-2 Bergonzi / Rocchi e Massa. Graziati dal rosso Chiellini (gomitata in area di rigore a Kone) e Peluso (somma di falli).

Milan – Palermo 2-0 Peruzzo / Calvarese e Fabbri. Giusto non espellere Zapata: il fallo di mano non è da considerarsi, in quel frangente, chiara occasione da gol.

30a Giornata

Inter – Juventus 1-2 Rizzoli / Bergonzi e Valeri. Manca un rigore all’Inter per fallo di Chiellini su Cassano. Da segnalare che Chiellini e Barzagli si fanno scorrettamente ammonire a fine partita per pulire la diffida nella facile gara casalinga col Pescara.

31a Giornata

Fiorentina – Milan 2-2 Tagliavento / Giannoccaro e Doveri. Giusto espellere Tomovic, la gomitata in volto ad El Sharaawy è netta. Aquilani nel primo tempo fa cinque falli di cui tre da dietro senza mai venire ammonito – lo sarà nel secondo tempo ma solo per proteste. Nel secondo tempo non c’è il rigore su Lijaic in quanto è il viola a buttarsi. Mancano due rigori al Milan, uno per spinta di Pasqual su Abate, l’altro, netto, per mani di Roncaglia nel secondo di recupero.

Juventus – Pescara 2-1 Petruzzo / Orsato e Velotto. Il rigore della Juve arriva su ripartenza dopo una punizione negata al Pescara. Dopo l’1-0 Vucinic calcia la palla a gioco fermo, graziato dalla seconda ammonizione. Da notare dopo 23′ di gioco Liechsteiner che conclude in porta tre metri in offside, non fischiato.

32a Giornata

Milan – Napoli 1-1 Rocchi / Bergonzi e De Marco. Giusto non dare il rigore per mani di Flamini – da rivedere il contatto Britos-Pazzini per il quale Rocchi non concede il penalty. Nel finale graziato Campagnaro dal rosso per entrata identica a quella di Flamini.

33a Giornata

Juventus – Milan 1-0 Banti / Romeo e Russo. Manca un’ammonizione a testa per Bonucci e Chiellini: la Juventus concluderà la gara senza gialli.

34a Giornata:

Torino – Juventus 0-2 Bergonzi / De Marco e Giannoccaro. Rigore netto negato al Torino e conseguente cartellino rosso non dato a Bonucci. Da segnalare anche un possibile rigore non dato al Toro nel primo tempo per fallo di Chiellini fino al classico che ormai ci accompagna: fuorigioco di tre metri di Pogba non visto nel primo tempo, il Francese non riesce però a segnare il gol dell’1-0.

Milan – Catania 4-2 Massa / Celi e Di Paolo. Al Milan mancano tre rigori: il primo ed il secondo nel primo tempo quando Legrottaglie la prende di mano e, successivamente, quando su cross di Abate vengono atterrati Balotelli e Flamini mentre il terzo è nella ripresa quando El Sharaawy viene tirato platealmente giù fermo nell’area di rigore. Giusto non fischiare il fallo di Boateng su Gomez: è stato il metro di Massa per tutta la partita – anche la punizione del primo gol del Catania nasce da una palla recuperata a Montolivo in analoga maniera.

38a Giornata:

Siena – Milan 1-2 Bergonzi / Damato e Russo. Manca un rigore al Milan per fallo di mano di un difensore del Siena nel s.t. Giusto non fischiare la trattenuta Ambrosini – Vitiello: il pallone non è ancora in gioco. Nella ripresa El Sharaawy fermato per fuorigioco in posizione regolare solo davanti al portiere. Giusto fischiare il rigore su Balotelli: Felipe trattiene il rossonero per la maglia.

Coppa Italia

Quarti di Finale

Juventus – Milan 2-1 d.t.s. Mazzoleni. Inesistente la punizione che porta il gol del pari bianconero: Acerbi interviene sul pallone e non sulle gambe di Giovinco. Nella ripresa Vidal già ammonito provoca Mexes nel tentativo di causarne l’espulsione: andrebbe ammonito a sua volta e quindi espulso.

Semifinale

Juventus – Lazio 1-1 d.t.s. Damato. Mancata espulsione di Peluso. Lo stesso Peluso segna l’1-0 in maniera irregolare appoggiandosi su Lulic: il gol andava annullato.

Lazio – Juventus 2-1. Banti. Dopo 28 minuti (30 sul cronometro) rigore non concesso alla Lazio per fallo su Klose. Nel secondo tempo Giovinco simula quattro volte e viene ammonito solamente alla quarta occasione.