Dieci anni fa il gol di Muntari. Un episodio da non dimenticare. La punta dell’iceberg di una partita falsata in un campionato falsato. Una partita dove Ibrahimovic non poté giocare perché per un buffetto ad Aronica prese 3 giornate di squalifica – dove oltre a quel gol manca un rosso a Chiellini ed un rigore su Robinho.

Una partita in un campionato dove il Milan detenne il record di gol regolari annullati. Fiorentina-Milan, gol di Seedorf. Catania-Milan, gol di Robinho. Milan-Bologna, gol di Ibrahimovic. 8 punti in più che mancarono all’appello.

Quel campionato fu una brutta pagina per il calcio italiano – fu un esempio, in mondovisione, di come si poté manipolare nuovamente un torneo dopo la parentesi calciopoliana per far vincere una squadra nettamente inferiore. Di come si tornò non solo ad avvantaggiare la suddetta, ma anche a penalizzare le avversarie proprio come a quei tempi.

Quel campionato certificò lo strapotere bianconero fuori dal campo, uno strapotere che arrivò a concretizzarsi non solo sui giornali tornati feudo di una informazione nordcoreana (ricordate le letterine per Tevez?) ma anche e soprattutto all’interno della nostra società con la figlia del presidente utile cavallo di Troia per distruggerci dall’interno.

Mentre ella era convinta di prendersi il posto che gli spettava si distruggevano equilibri che avevano portato il Milan ad essere il Milan. Si facevano saltare trattative di mercato come Pogba per puro tornaconto personale. Si metteva in cattiva luce l’AD, si metteva il bilancio davanti a tutto cedendo chi aveva reso la squadra competitiva. Si organizzavano contestazioni in curva. Il tutto credendo di fare il bene del Milan, facendo però il gioco della Juve.

Quel gol e quel campionato ci lasciarono un Berlusconi demotivato e l’inizio del processo di smobilitazione e cessione. Quel gol ha cambiato la storia della Serie A rendendola giardino di una squadra, distruggendo quel poco che era rimasto del calcio italiano in Europa (dove solo la Juventus a culo fece due finali dimostrandosi di un livello nettamente inferiore all’avversaria).

Ad oggi il campionato è ancora così. Il gol di Messias è il nuovo gol di Muntari. Il wrestling è ancora tra noi e tornerà solamente quando il Milan – unica squadra fuori da ogni gioco di potere e di palazzo – riuscirà a vincere un titolo. A noi tifosi spetta tenere viva la memoria di cosa è stato e di cosa poteva essere se quel gol fosse stato convalidato ed il Milan avesse vinto il titolo. 

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.