E’ notizia di oggi che Riccardo Montolivo lascia il calcio giocato. Lo fa dopo aver subito ogni porcheria possibile negli ultimi due anni senza mai essersi ribellato e senza mai aver parlato per il bene del Milan. Oggi – giorno in cui nessuno degli attori in causa fa più parte della società – ha finalmente potuto dire la sua.

Il Capitano ha raccontato ciò che già sapevamo con qualche dettaglio in più. Ad esempio che il nostro coraggioso DS, quello che fa interviste in TV per grattare la pancia dei tifosi (cosa che non ha mai smesso di fare – magari sulle ennesime sue fregnacce ci torneremo nelle prossime ore o giorni) inventandosi 100 milioni di commissioni a Raiola si era nascosto dietro alla decisione di un presidente fantoccio cinese per quanto riguarda la fascia. (Strano eh, l’aveva offerta a Donnarumma…)

Una decisione che ad oggi rimane vergognosa, una macchia indelebile della storia del Milan quanto Marsiglia, la Serie B e la Mitropa. Mai il Milan aveva privato della fascia un capitano in carica: i capitani dovrebbero rimanere tali dalla nomina fino alla fine della propria carriera nella squadra in cui giocano. Il tutto per darla ad un arrogante che anche domenica sera ad ogni fischio andava a condizionare l’arbitro a muso duro e che ha rinnegato la squadra di cui era capitano in tre secondi e due decimi. 

Apprendiamo che come chi ci legge già sapeva la decisione di tenerlo fuori rosa è arrivata dall’allenatore (e magari da qualcuno a pilotarlo). Contro il parere della società, di un Leonardo che lo aveva rassicurato e che poco ha potuto dopo Milan-Fiorentina (quando come già vi avevamo raccontato era andato furioso nello spogliatoio a chiedere del mancato impiego del 18 ricevendo come risposta da Gattuso che i giocatori li decideva lui, se non gli sta bene lo poteva cacciare).

Il problema con Montolivo è sempre stato il tifo. Il tifo che lo ha accusato di aver fatto cacciare un allenatore che non sopportava più nessuno in spogliatoio e che poi più nulla ha dimostrato fuori dal Milan. Il tifo che lo ha diffamato sistematicamente accusandolo delle cose più ignobili e per compiacere il quale il DS che ha sperperato 230 milioni in bidoni lo ha sostituito con un birillo argentino inadatto al gioco del calcio strapagandone cartellino ed ingaggio. Lo stesso tifo che ci aveva raccontato che Montolivo ed Abate erano i problemi del Milan (con Zapata, ovviamente), strano che senza di loro non siamo primi in classifica ma abbiamo fatto la peggiore partenza da 79 anni a questa parte.

(Apro e chiudo una parentesi per rispondere a qualche disabile mentale che dopo il nostro ultimo post continua a dare alla gestione Berlusconi-Galliani la squalifica dalle coppe. Punto primo: il Milan in quegli anni non era nelle coppe, non era vincolato. Punto secondo: Roma ed Inter si sono presentati con passivi ben peggiori alla UEFA. Punto terzo: la dirigenza cattiva aveva intavolato un Voluntary Agreement che è stato cestinato dalla ‘dirigenza buona’, quella degli accrediti e dei nuovi media creati per avere consenso. In sostanza, se cercate dei colpevoli, cercate in quelli che hanno aumentato passivi, ammortamenti ed ingaggi prima di avere in mano un Settlement o un Voluntary agreement con la UEFA e contro il parere della UEFA stessa che inviò lettere chiedendo di non aggravare passivi in quella sezione. Cari i miei ritardati cronici in malafede.)

Montolivo a differenza di chi è scappato in fretta e furia per non rovinarsi la carriera (e non parlo solo di giocatori) lascia il Milan a testa altissima, servendo i colori fino all’ultimo giorno e chiedendo solamente un paio di minuti ed un saluto degno ricevendo in cambio solamente odio e rancore alimentati da qualche paginetta cancro dei social per qualche like. Con lui lascia l’ultimo capitano ad aver alzato un trofeo e ad aver portato il Milan in Champions League, probabilmente per un bel po’ di tempo. L’ultimo pezzo di un Milan probabilmente morto il 13 aprile 2017 quando sono subentrati dei dirigenti che hanno rovinato i conti (vedere dati nel post precedente) senza rinforzare la squadra con decisioni insensate solo per grattare la pancia di un tifoso che generalmente non ci ha mai capito niente di calcio (vedasi questione Suso).

Grazie di tutto Capitano. Ultimo vero rossonero.

P.s. Massima solidarietà al signor Peppe di Stefano contro cui è partita una vergognosa campagna diffamatoria (d’altronde è sempre colpa dei giornalisti cattivi che anticipano le cose che poi accadono, accadono perché loro lo dicono prima, no?) per aver detto la verità, ovvero che Donnarumma può andare alla Juventus la prossima stagione (come peraltro vi avevamo raccontato nel post precedente). Non che personalmente mi dispiaccia visto che domenica sera a portieri invertiti avremmo probabilmente vinto con più di un gol di scarto. 

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

5 Comments

  1. franco battaglia 31 Gennaio 2020 at 21:28

    Ho sempre portato rispetto a Montolivo…e Donnarumma se ne andasse pure dai gobbi…

  2. Ricapitolando: Montolivo ha confermato che la scelta di metterlo ai margini era di Mirabelli e che questa scelta è stata continuata da Gattuso nonostante il cambio di dirigenza, contro il volere della dirigenza stessa (Leonardo che rassicurava). Ma come sempre per qualcuno racconto fregnacce, i nodi poi vengono sempre al pettine…

  3. Mario De Magistris 31 Gennaio 2020 at 21:28

    La questione Montolivo, non parlo di ‘affaire’, è tuttora una pagina nera nella storia del Milan! Non ho mai capito perché sia stato messo ai margini della squadra e tanto meno ho capito il perché ‘Caravaggio’ è stato accantonato per essere sostituito da uno come Lucas Biglia che non ha portato benefici economici e tanto meno tecnici al Milan! Il ‘caso Montolivo’ andrebbe spiegato con la cessione ad una misteriosa cordata cinese che avrebbe dovuto riportare, in relazione anche a quanto asseriva anche la proprietà Berlusconi, il Milan ‘in cima al mondo’! Dubito molto che la proprietà del Milan fosse totalmente all’oscuro dell’operazione finanziaria che consentì la cessione del pacchetto di maggioranza delle azioni del Milan. Fininvest ha sempre avuto come obiettivo prioritario quello che Silvio Berlusconi aveva chiaramente indicato: dotare il Milan, attraverso un assetto proprietario finanziariamente adeguato, di quelle risorse sempre più elevate ormai indispensabili per riportarlo a competere con i più importanti club del calcio mondiale. Nella trattativa gli investitori cinesi si sono avvalsi come advisor per la parte finanziaria di Rothschild & Co. e per quella legale dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Fininvest rispettivamente di Lazard e BNP Paribas e dello studio Chiomenti”. La prima parte della ‘fazenda’, cessione ai cinesi ed epurazione di Montolivo, si intrecciano quasi a dare la trama ad un ‘giallo a sfondo calcistico’ che forse rimarrà un mistero un po come le cosiddette ‘stragi di Stato’- Sta di fatto che le vittime sono i tifosi del Milan che vedono la loro squadra del cuore non soltanto ai margini del calcio italiano ed europeo ma anche umiliata ed offesa dai comportamenti del ‘Palazzo’ del calcio italiano che pare voglia far scontare al Milan l’epopea del glorioso trentennio berlusconiano!

  4. Disamina sul capitano perfetta. Triste una società dove a comandare sono dei nullafacenti eroi da tastiera. Tu salvi Leonardo e Maldini, io no. Riccardo è stato messo ai margini quando erano loro sul ponte di comando

  5. Non replicheranno mai, perché mai potranno ammettere di aver buttato 20 milioni di cartellino e 28 di ingaggio solo per compiacere un gruppo di deficienti

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