Silenzio, parla Fassone

Siccome sui fatti c’è poco da dire, in questo post abbiamo deciso di lasciare parlare le parole. Tutti gli estratti qua riproposti arrivano da interviste dirette di Marco Fassone, ricercabili facilmente nel web grazie ai link allegati.

Punteremo ancora su italiani, la componente fondamentale della nostra squadra. Non prenderemo solo stranieri (14 aprile 2017. Italiani arrivati: Conti, Borini e Antonio Donnarumma)

Stiamo pensando di fare ancora un’operazione in attacco. Sarebbe bello avere uno tra BelottiMorata Aubameyang. Vedremo su chi cadrà la scelta (16 luglio 2017)

Abbiamo un piano quinquennale secondo cui, entro il 2022, contiamo di raddoppiare il nostro fatturato, passando dagli attuali 200 milioni a 400-500, riportando il Milan nella Top 5 mondiale. A proposito, settimana prossima annunceremo l’ingresso di un nuovo sponsor di primo livello. Voluntary agreement? Siamo grati all’UEFA. Abbiamo inoltrato altri piani, garantendo che in autunno ci presenteremo con cose concrete e non solo progetti. Il voluntary ci darà un anno di ossigeno (21 luglio 2017. Sul fatturato prendiamo nota, lo sponsor non si sa che fine abbia fatto, il voluntary invece sì.)

Il giocatore o i giocatori che arriveranno saranno giocatori top nel loro ruolo. Non è detto che se magari si spendono 3 milioni per un giocatore in prestito sia per forza più debole o meno importante di quello che si compra a titolo definitivo spendendone 50. Quello che arriverà – diciamo quello, perchè due è complicato – sarà sicuramente nel suo ruolo un giocatore eccellente (21 luglio 2017. Indovinate il giocatore eccellente? Sì, esatto, proprio Kalinic!)

Ieri abbiamo consegnato le liste per la Uefa, non troverete i nome di Bonucci e Biglia: si tratta solo di problemi tecnici e di tempi legati alla nostra trasferta, che saranno risolti al nostro rientro in Italia (22 luglio 2017. Le fideiussioni arriveranno ad Agosto inoltrato)

Abbiano incontrato Mendes che gestisce giocatori importanti, stiamo lavorando nella direzione che Montella e il direttore vogliono, vedremo. Si sa quali sono le posizioni a cui ambiano e dove vogliamo rinforzarci in un ottima squadra, lasciamo i tifosi sognare con la lista di Mendes (3 giugno 2017)

Siamo lieti di aver raggiunto la qualificazione in Europa League perchè rappresenta un passo importante e sarà una priorità per noi quest’anno tornare su un palcoscenico internazionale, ma la casa del Milan per natura deve essere la Champions League. Questo è l’obiettivo che i nostri proprietari ci hanno posto: vorrebbero vedere il Milan costantemente in Champions negli anni a venire. Sanno che, dal punto di vista sportivo ed economico, cambia la vita di un club, soprattutto in Italia, perchè le entrate sono impressionanti. Siamo fortunati perchè questa è la prima stagione in Italia in cui quattro club si potranno qualificare alla competizione (per il 2018-19): l’obiettivo è difficile, ma non impossibile. Rappresenta il traguardo minimo che vogliamo raggiungere (27 agosto 2017. Traguardo minimo fallito, ma va tutto bene)

Elliott: Stiamo già lavorando per rimborsarli e lo faremo davvero presto, possibilmente all’inizio del 2018 (27 agosto 2017. e infatti li abbiamo rimborsati no?)

Come potrete immaginare, ho un piano A e un piano B: all’UEFA ho presentato un piano più conservativo che mostra una progressione del club anche se non raggiungerà la Champions League in questa stagione. In quel caso, l’investimento sul mercato non potrebbe essere alto e dovremmo pensare anche di vendere uno dei nostri top player. Ma abbiamo anche uno scenario che dice: “Marco, cosa succede se il club non raggiunge la Champions?”. Gli investitori ed io vogliamo arrivare a quel traguardo, ma siamo preparati se non lo raggiungeremo e assicureremo la piena protezione e sicurezza del club. (27 agosto 2017)

E’ stata una nostra decisione: avremmo potuto decidere di comprare 3 o 4 giocatori quest’anno e fare lo stesso l’anno prossimo, che avrebbe forse reso più semplice l’integrazione degli stessi nella squadra, ma con il ds Mirabelli abbiamo deciso di fare una grande rivoluzione quest’anno. Sappiamo che potrebbe volerci un anno circa per vedere integrati tutti i giocatori, ma in questo modo l’anno prossimo saremo nella posizione di cambiare magari due o tre giocatori che non renderanno nel miglior modo. E’ un rischio calcolato, secondo noi. (27 agosto 2017 e meno male che lo avevano calcolato…)

Ho detto che al 99% la società rimarrà all’attuale proprietà lasciando però un minimo dubbio? Avrei potuto anche dire al 99,9%, ma come manager, in presenza di un ri­finanziamento non ancora certo, un minimo margine di dubbio va lasciato. Spero di poter dire che saremo a posto al 100% nella primavera del 2018, forse addirittura a febbraio-marzo, con 6 mesi di anticipo sulla scadenza del debito con Elliott. (12 settembre 2017)

I top club lì fatturano poche decina di milioni di euro, 20-25, anche il Manchester United che è il leader assoluto in quel mercato. La nostra scommessa è arrivare nei prossimi anni a 60-70-100 milioni. Come? In Cina abbiamo una società locale, non un semplice ufficio, e manager cinesi che possono sviluppare il nostro business conoscendo la cultura e sapendo come muoversi. (12 settembre 2017)

C’è un piano economico che va di pari passo con quello sportivo. L’obiettivo è la zona Champions League: vogliamo conquistarla per poi crescere ancora e vincere. Non riuscirci, però, non sarebbe un dramma. Alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la partecipazione alla Champions e quindi 40 milioni in meno di ricavi. Se arriveremo ‘solo’ in Europa League non chiuderemo la baracca, ma non nascondiamo che gli azionisti ci hanno chiesto di tornare subito a giocare la coppa più prestigiosa  (12 settembre 2017)

A maggio abbiamo ottenuto lo slittamento della sottoscrizione del Voluntary Agreement. Siamo stati convocati in un momento in cui i nostri piani erano ancora super­ficiali. Ci rivedremo a novembre e speriamo che tutto vada a posto. Trovare l’accordo per il Voluntary Agreement potrebbe darci dei vantaggi, ma dei vincoli con l’Uefa li avremo. Quest’anno la proprietà ha accettato perdite forti che nel prossimo bilancio saranno coperte da aumenti di capitale e abbiamo inserito in rosa 11 nuovi giocatori. Nel 2018 niente rifondazioni: l’idea è quella di aggiungere 2-3 elementi e migliorarci dove ne abbiamo bisogno. Faremo mercati importanti anche senza cessioni di spessore (12 settembre 2017)

Non andare in Champions non sarebbe un dramma perché alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la qualificazione alla Champions. Avere 40 milioni di euro di fatturato in più sarebbe positivo...e ci consentirebbe di non dover pensare alla cessione di un giocatore (22 ottobre 2017)

Ricardo si è preso un po’ di tempo per decidere cosa fare del suo futuro, prima di Natale ci risentiremo e non solo per farci gli auguri. L’ho conosciuto un po’ meglio due settimane fa, abbiamo parlato un’ora, c’era anche il papà. Ci siamo scambiati un po’ di idee e lui si è preso il suo tempo per decidere. Siamo in tema di favole e, nonostante mi senta un po’ un intruso, sono curioso di vedere se con Ricardo le favole continuino, finiscano o ritornino. Tra breve ne sapremo di più. Immagino la gioia nei volti dei tifosi… (19 dicembre 2017 e poi Kakà gli ha tirato il pacco)

Rinnovo Romagnoli: Nelle prossime settimane ci siederemo col suo agente, non era una priorità ma a breve ne parleremo. (26 febbraio 2018, avete visto per caso un rinnovo in giro?)