Il video di Fassone in risposta a James Pallotta di ieri è un piccolo capolavoro di comunicazione. Non ne avevamo dubbi da quando è stato scelto un professionista serio come Fabio Guadagnini. Sul Milan è stato sparato tanto, troppo, a zero complice alcune mancanze di comunicazione pre-closing. La sparata di Pallotta è stata però la prima sparata di un azionista di una squadra di Serie A (oddio, ci sarebbe anche Ruiu, formalmente, ma è irrilevante) e per la prima volta il Milan fa capire che non c’è più la vecchia dirigenza che a torto o a ragione queste cose se le lasciava scivolare addosso. C’è un nuovo Milan che risponderà punto su punto a tutte le accuse.

LA LOCATION – Niente sede ufficiale, niente pannelli con sponsor dietro, niente videocamere. Un video ripreso sul sedile posteriore tra la terza e la quarta riunione di un giorno in cui dice di aver lavorato 20 ore. Il messaggio che passa non è quello di una risposta formale, ma quello di una risposta ad uno scocciatore, tanto è vero che (per fortuna) non c’è nemmeno Mirabelli presente. Dico per fortuna perché avrei avuto paura delle sue reazioni.

LO STILE – Il primo grande riferimento è quello allo stile: non si parla di altre squadre, non si fanno dichiarazioni sulle altre squadre. Una regola che il Milan vecchio e nuovo ha sempre seguito. Una regola che purtroppo altre squadre non seguono, ad esempio l’altra squadra di Milano i cui tesserati parlano di noi un giorno sì e l’altro pure. Una regola di buon senso che il Milan continuerà ad applicare se non verrà tirato in causa.

IL DEBITO – Il punto della questione è sempre il famoso debito con Elliot. Il debito è dell’azionista, intanto, non del club. E’ una operazione a leva finanziaria, come ce ne sono mille al mondo. E’ una operazione il cui debito è bassissimo perché è inferiore, addirittura, al 50% del capitale usato per l’operazione. Purtroppo in passato sul terrorismo su questo debito ci eravamo cascati anche noi. Il rischio default ovviamente c’è ma le cifre sono in linea con quelle di altre operazioni finanziarie.

LO STATO DEL CLUB – Il Milan ad oggi ha fatturato 220 milioni. Il Milan, sesto, tre anni senza coppe, in cessione, ha fatturato come la Roma seconda coi 35 sacchi di Pjanic e plusvalenza relativa. La nuova società ha inoltre ereditato un club a debito bassissimo e che era stato “preparato” saggiamente alla cessione. Basti pensare al monte stipendi in ribasso e ampiamente inferiore al 50% del fatturato che è l’asticella che Fassone si è dato. Basti pensare alla rosa più giovane della serie A ed abbondante di giocatori eventualmente futuribili e rivendibili. Insomma, qualcuno negli ultimi anni ci ha raccontato balle – quella che era dipinta come malagestio era semplicemente un preparare il club alla cessione, già in programma dal 2014. A proposito di rosa, attenzione a quanto detto da Fassone sul mercato: il bond non è ancora stato usato e dai giocatori si spera di ricavarci qualcosa nel medio-lungo periodo. Questo vuol dire che ci dobbiamo aspettare una gestione stile Marotta dove i campioni andranno e verranno. Niente di male, per carità, ma è qualcosa che potrebbe scombussolare i tifosi del Milan che non ci sono abituati.

LA STILETTATA ALLA ROMA – Infine una stilettata finale alla Roma. Senza tirarla in ballo direttamente Fassone ha invitato tutti a guardare il bilancio della Roma. Il bilancio della Roma che ha ottenuto un prestito di 175 milioni da Unicredit a tassi molto simili ai nostri. La realtà è che l’attacco di Pallotta è stato quello di una persona nervosa. Pallotta vede attaccata una posizione di dominio consolidato: quello di provare ad entrare in Champions League e sopravvivere coi suoi ricavi. Ci perdoni Pallotta, ma il Milan aspira a qualcosa di più di un secondo-terzo ogni anno per prendere 6-7-8-9 gol dal Real, Bayern o Barcellona di turno, passare il girone per miracolo e ridurre la squadra ad un supermarket. La Roma è arrivata a quattro punti dalla Juventus ed invece di cercare di superarla, smobilita. Non è così, caro Pallotta, che si gestisce una squadra.

#weareateam – è l’hashtag utilizzato per unire i tifosi. Cosa che Fassone sta riuscendo a fare benissimo apparendo decisamente diverso da quel dirigente timido, impacciato e spesso un po’ succube ed imbranato già visto all’Inter. Quello che invece non è accettabile è continuare ad unire i tifosi tirando in ballo elementi del passato. Non è accettabile tirare in ballo Paolo Maldini senza né prove né una dichiarazione così come non era accettabile tirare in ballo l’ex AD del Milan inventandosi un contatto tra lui e Perez per portare via Donnarumma dal Milan. Non è accettabile compattare i tifosi a discapito della storia del Milan come fanno e continuano a fare gli avvelenatori di pozzi. A questi chiedo che effetto ha fatto dopo cinque anni tifare Milan in una partita ufficiale.

Su quest’ultimo tema posso soprassedere al fatto che c’è chi si dimentica che il nemico non è in via Paleocapa ma a Torino e cercherà in tutti i modi – leciti e non – di impedirci di sopravanzarlo. E’ inaccettabile prendersi insulti via social – però – perché si esprimono dei giudizi non completamente positivi su una partita, perché si dice che c’è un giocatore che non mi ha ispirato o si ha paura non possa rendere. E’ inaccettabile che chiunque dica ‘ba’ sulla linea mediatica imposta dai precedenti avvelenatori, saliti al potere mediatico, venga tacciato di collusione con la vecchia dirigenza. Anzi è inaccettabile che si faccia passare l’idea di dirigenze del MILAN che si “gufano” a vicenda pur di tirare l’acqua al proprio orticello.

Ribadisco il mio mantra: prendete esempio da Fassone che sta dimostrando di essere persona seria e degno sostituto di Adriano Galliani alla guida rossonera. Lasciate stare le guerre farlocche che avete portato avanti in casa negli ultimi cinque anni danneggiando il Milan (si, voi avete danneggiato il Milan, vi piaccia o no) e cercate di sfruttare quel tempo a colpire il vero nemico – che è là fuori invece di reprimere con metodi più o meno legali chiunque non la pensi come voi. Esiste una capacità bellissima su ogni social che è quella di non leggere o di non voler leggere: usatela e sarete molto più felici.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.