Apprendiamo stamani dalla Gazzetta dello Sport che il nuovo problema del Milan è relativo al caso di Keisuke Honda che – a suo dire – ha giocato troppo poco e potrebbe andare in MLS. Il tutto si aggiunge ad una settimana di sosta nazionali in cui si è andati a ripescare persino Farina, l’uomo che ha fatto mercato coi soldi di Gianni Nardi e che ha lasciato un Milan indebitato e che è riuscito a convincere qualche tifoso evidentemente non troppo intelligente di avere meriti sui primi successi della storia Berlusconiana.

Tralasciando il capitolo closing, su cui attendo un approfondimento di chi ne sa (avremo nei prossimi giorni una lettera di Gaetano Intrieri, docente di economia a Roma, che già abbiamo intervistato), non possiamo non notare come il tiro al piccione della stampa nei confronti del Milan continui. Persino Massimo Ambrosini si è permesso di fare la verginella e dire che credeva di essere obiettivo, salvo poi commentare il Milan ad orecchie basse e senza veleno dopo la famosa petizione. Si sono permessi di parlare persino Niang (dall’alto di un gol e due assist – udite udite – al Watford) e Van Ginkel. Il tutto in un’ottica di continuo rutto libero sul Milan.

Nel contempo se Honda non gioca c’è un Rincon pagato 10 milioni in panchina. Silenzio. C’è un giocatore della Juventus che lascia il ritiro per motivi personali, beccato in discoteca, e parte la campagna mediatica a dire che non era vero. Era a cena, con la famiglia. Che poi sia grave ugualmente, fa nulla. C’è Romagnoli che dice in nazionale che non è vero che il Milan ha danneggiato lo Stadium – silenzio, non esiste, non lo ha mai detto. D’altronde ci sono le foto! Ah, no?

La vicenda più grave ovviamente scompare dalla stampa ufficiale. Agnelli e l’antimafia. Si è visto un attacco senza precedenti ad una commissione parlamentare tra le più importanti del paese per proteggere madama Juventus. Il tutto mentre ogni giorno escono rivelazioni sconcertanti – come ad esempio il fatto che gli striscioni contro Superga fossero stati approvati da Agnelli stesso, poi finto indignato. 

Il tutto in un clima per cui dell’arbitro si parla solo quando il Milan vince, se perde allora va tutto bene. Non dimentichiamo cosa è stato fatto passare mediaticamente per giustificare il furto dello Stadium. In un clima in cui questa squadra è e poteva essere ad un passo dalla Champions League prima di infortuni e furti con scasso ma a qualcuno sta bene così, sta bene gridare al miracolo per un settimo posto, sia mai che ci si ricordi che il risultato è sportivo e non gestionale. Sia mai che ogni tanto si difenda la squadra.

Sapete di chi è la colpa di questo clima? Vostra, soltanto vostra. I giornalisti scrivono ciò che voi volete leggere, vi danno in pasto una facile bugia invece di una scomoda verità e lo fanno per ottenere il vostro applauso. Il clima di omologazione che ha creato greggi di pecoroni tutti uguali che man mano crescono nel disinteresse della propria squadra è qualcosa di squallido che non dimenticheremo negli anni a venire.

Ieri siamo stati presi a male parole per aver detto che speriamo nei soldi visto che passare a Fassone & Mirabelli è un downgrade. Una affermazione più che oggettiva visti carriere e palmares. Evidentemente non si possono toccare, addirittura qualcuno è arrivato a prendere posizione contro Maldini per aver detto no ad un AD cacciato in malo modo da Juventus ed Inter ed un direttore sportivo responsabile di aver cestinato 60 milioni tra Kondogbia (che ovviamente gli amici dicono dopo che non ha mai voluto) e Murillo.

Speriamo tanto dal 15 aprile in casa Milan sarà tutto rose e fiori, che se salti un Dahoud sarà solo mercato e non “figura di merda dimissioni” come prima, se si arriva settimi con una rosa che poteva lottare per il terzo posto si metta in discussione il calcio giocato e non quello gestionale come noi abbiamo sempre fatto. Ma ve li ricordate i tempi del mantra “non vogliamo soldi, vogliamo un progetto“? Nell’anno in cui il progetto c’è e la squadra lotta gli atteggiamenti non sembrano essere cambiati di una virgola, ennesima dimostrazione di malafede ed incoerenza. Addirittura fino a dicembre c’era del livore per un Milan troppo in alto in classifica.

La sensazione è che dal 15 aprile prima che nuovi giocatori ci servano nuovi tifosi e di conseguenza nuovi giornalisti: non sicuramente queste banderuole da quattro soldi che hanno sputato sulla loro storia sperando nei primi di passaggio come chi dopo 31 anni decide di tradire la propria moglie con la prima che trova nel viale sotto casa. La nostra sensazione è che tra acquisto a debito e personaggi di contorno che dopo aver toppato Robin Li e governi cinesi di sorta nella cordata giustificano la cosa con il “tanto peggio di così… non cambierà molto e ho seria paura di quello che possa succedere da quel giorno in poi. C’è una sola via per riabilitarsi dopo quanto fatto in questi mesi e dopo lo schiaffo a Maldini: soldi, tanti, maledetti e subito.

P.s. oltre a Rincon salutiamo con affetto anche Mandragora, evidentemente rapito dall’ISIS visto che non si hanno più sue notizie da quando sono stati spesi fior di milioni per prenderlo. Ah, la programmazione e il progetto giovani – degli altri.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

13 Comments

  1. Flavio Bottazzo 31 Marzo 2017 at 13:00

    Ciao , sono un nuovo amico rossonero e, da tempo, cercavo un sito veramente milanista con cui dialogare.
    Non se ne puo’ piu, in tutte le varie trasmissioni sportive anche i cosiddetti giornalisti tifosi del Milan sparano
    sempre contro, e’ incredibile: juventini e interisti difendono a spada tratta le loro squadre, i “nostri” sono sempre
    critici.
    E si vede anche con il trascorrere del tempo e dei nuovi fatti: closing no, forse,ora si :e via titubanze e critiche.
    Poi , quando l’onda si girera’, tutti a salire sul carro ( le ultime champions insegnano)

    Io spero che la nuova proprieta’ ci aiuti a tornare in alto pero’, devo dire, che sono contento di quanto fatto e vinto fino
    a ieri.
    Bisogna avere fiducia e pensare che ci sono sempre stati i cicli, anche per noi.
    Per quanto letto fino ad ora i tuoi commenti sono sempre obiettivi, ‘ da tifoso vero e convinto
    non catastrofista.
    Un saluto rossonero
    Flavio

  2. C’è chi ha cestinato 40ml per Bertolacci e Luis Adriano.

    1. Si, 90.

    2. Diavolo1990

      Si, 90.

  3. Borgofosco
    Mario De Magistris 31 Marzo 2017 at 18:16

    Come al solito non ho da aggiungere nulla al tuo articolo. Sembra quasi d’averlo scritto e inviato per telepatia a te. Il Mio cruccio maggiore è quello che questa squadra non raggiungerà la meritata terza piazza e quindi non farà i preliminari CL. Il torneo dell’ EL è di scarso interesse, la parte iniziale è di una noia mortale, per grandi squadre come il Milan ed il Manchester United che, visto il bacino di tifosi che hanno nel mondo, mai e poi mai dovrebbero stare fuori dalla massima competizione europea. Un autogol, come tanti altri, che ha fatto Platini(era molto più significativa ed interessante la Coppa delle Coppe) che non era e non è stato migliore di Blatter. Già ma Platini era la bandiera di quelli la di Torino. Intoccabile in Italia. Platini veniva alla sala trofei di San Siro, incontrava Rivera e confidava: – lo scudetto lo vinceranno i miei ex datori di lavoro di Torino- Già…sapeva dell’affaire Muntari e di altre nefandezze simili commesse ai danni dei fessi di Milano…Forse aveva letto nella mente di Allegri che forse aveva già gettato i ponti per trasferirsi da quelli la a Torino. La stampa sportiva italian fa come la tre scimmiette…non vede, non sente e non parla. Loro sanno tutto di tutto ma attaccano la commissione anti- mafia che ha scoperto certi altarini oppure certi mezzucci che erano già emersi nel 1980(Carlo Petrini docet). Ma anche allora è bastato trovare un ‘cretino’ che andava a messa tutte le mattine alle sei e che si è lasciato fuorviare da quelli che Francesco Totti ha definito…branco di ‘paraculi’. che vivacchiavano nel Milan. Tanto altro da dire ma ho da fare!

  4. Milanforever
    Milanforever 31 Marzo 2017 at 18:17

    Mamma mia Diavolo.
    Le pause da nazionale ti fanno troppo male!
    Datti una calmata caro mio altrimenti ti scoppia una vena.
    Hai fatto un rimescolone di fiele e bile tirando in ballo addirittura Rincon. Poi Maldini fino a poco fa, o meglio, fino al no in faccia ai nuovi che arrivano (???), non era proprio nelle tue simpatie e attrattive di dirigenza. L’avversione del tuo amichetto Galliani nei suoi confronti faceva scuola.
    Calma.
    Una lettura di Intrieri l’ho consigliata anch’io, ma, viste le vicende susseguenti, con l’ingresso di Elliott, quasi quasi mi vien da dire che ci era andato più vicino Forchielli. Però per comuni mortali la comprensione è impossibile.

    1. Ma perche’ difficile? Difficile e’ capire i discorsi criptati dei tanti sedicenti competenti. Per noi comuni mortali penso sia molto facile.
      Li aveva trovato soci importanti e ricchi in Cina pronti ad investire sul Milan ed aveva convinto Berlusconi di essere il migliore fra gli aspiranti acqirenti anche perche’ si obbligava a grossi futuri investimenti per migliorare la squadra.
      Successivamente il governo della Cina decide di ostacolare gli investimenti di questo tipo con uscita di grossi capitali fuori dal paese. Li e’ convinto ad andare avanti, prega ed ottiene fiducia da Berlusconi, sa benissimo che il Milan vale molto di piu’ di quello che viene chiesto e che molta gente sta in attesa per provarci convince chi pensa sia meglio , ottiene i soldi e se lo compra. Punto.

    2. Ah, nel frattempo i menagrami emettono…., gli invidiosi rosicano, i nemici inveiscono,i traditori fingono, i deboli di cuore si infartuano, i deboli di
      nervi( eh, eh….) si fanno venire qualche attaccuccio isterico.

  5. Caro Diavolo.
    Intanto grazie per avere creato questo salotto buono del tifo milanista. E grazie per averlo difeso dalle tentazioni della censura. Rossonerosemper e’ uno spazio di liberta’ e vi si respira aria fresca e pulita. Mi meraviglio sempre della poca frequenza a questo blog dove davvero tutti possono scrivere tutto se si esprimono in forma educata ed intelligente. Temo che la spiegazione a questa poca presenza sia sconfortante : che non sia il desiderio dilagante di appartenere ad un “branco” ?
    Molti segni vi sono in questi brutti tempi di abbandono del confronto, della ricerca della verita’ attraverso l’uso della ragione guidata dalla logica, di alienazione nella protezione rassicurante di un “Branco”.
    Che poi sia un branco di coglioni guidati da capibranco famelici che non lascono loro nemmeno le briciole e tantomeno gli occhi per piangere, fa nulla. Importante e’ difendersi dalla fatica di pensare.
    Per questi motivi, caro Diavolo, io sono fra i frequentatori assidui di questo blog. Condivido quello che mi convince e critico quelle che mi sembrano cazzate.
    Propongo le mie cazzate, convinto che siano distillati di buon senso e mi faccio scialate di buon tifo milanista.Spero che che questo blog duri a lungo, Diavolo, al di sopra dei successi, degli insuccessi, dei closing, dei non closing,dei branchi, di noi stessi.
    Ciao

    1. Milanforever
      Milanforever 1 Aprile 2017 at 18:22

      Condivido Vittorio.
      La sola cosa è che spesso, quasi sempre, Diavolo eccede in fanatismo, non nei confronti del Milan, che sarebbe lecito, ma della dirigenza (tu lo fai per la proprietà).
      Personalmente, l’ho detto più volte, questo tipo di fanatismo corrisponde in maniera identica e contraria ai dispensatori di merda sempre e comunque. Toglie quella cosa che nelle discussioni e nelle analisi è indispensabile: l’equilibrio e l’obiettività.
      Io ci provo a barcamenarmi, anche se non sempre ci riesco. Mi è sempre piaciuto fare l’avvocato del diavolo (non il nostro). Il contraddittorio è il sale della vita.

      1. No, amico. Contraria magari. Identica proprio no. La differenza e’ pari a quella che corre fra Chanel N. 5 e la merda di cui parli.

        1. Milanforever
          Milanforever 2 Aprile 2017 at 00:29

          In psicologia è uguale e contraria.

  6. A propositp di closing.Penso sia una fortuna incredibile e/o forse, l’ennesima mossa geniale di Berlusconi il lungo rinvio del closing. Se Fininvest avesse chiuso con i cinesi, o per essere piu’ precisi, con i capitali cinesi dislocati in Cina, bloccati in Cina, come potevano proseguire gli investimenti nel Milan? Per fortuna arrivano soldi ed investitori dal mondo libero ad affiancare i capitali liberi di cui puo’ disporre ora Li.
    Meno male che sono subentrati gli americani ai cinesi della Cina. E lo constateremo molto presto in questo ed altri contesti.

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