Chissà chissà domani …

Il personalissimo diario di ogni milanista, si aggiorna ogni giorno di nuove pagine d’attesa, pagine che raccontano l’incertezza ormai del tutto imperante di questi ultimi tempi. Le notizie (non vale neanche la pena di ricordarlo) restano confuse, incerte, probabilmente prive di fondamento. Le sensazioni restano altalenanti. Le opinioni, in quanto tale, si contraddicono. Sia che si speri, più o meno ragionevolmente, nella vendita, e quindi nel nuovo Milan made in China, sia che si speri, più o meno ragionevolmente, nell’ItalMilan ancora sotto la guida del Presidente Berlusconi, il dato incontestabile è uno: non conosciamo il nostro futuro. Non conosciamo ancora il nostro futuro.

Dovremmo preoccuparci? 

Considerando che il mondo del calcio, per più o meno un mese, sarà impegnato a guardare l’Europeo di Francia e a buttare più di un occhio oltre l’Atlantico per seguire la Copa America Centenario, forse no. Si sa, le annate precedute dalle competizioni internazionali sono un po’ particolari, anche e soprattutto riguardo all’aspetto che ci interessa che, fondamentalmente, è quello del mercato. I giocatori più interessanti – quelli che verosimilmente giocano nelle rispettive selezioni nazionali (forse però questo non vale per la nostra Nazionale … vero Antonio?) – non hanno ancora finito la stagione e devono ancora andare in (meritata, sic!) vacanza. C’è quindi forse tempo per pensare al futuro. 

Al tempo stesso però, guardando in casa degli altri grandi cloeb internazionali, è evidente l’intenzione, di posare le basi per la nuova stagione, fin da ora. E si procede, ahinoi, anzitutto partendo dall’allenatore, al quale si demanda il compito di costruire un progetto e con il quale si collabora per delineare scelte di mercato e di strategia.

Il Bayern Monaco, eccellenza europea straordinaria, riparte, dopo Guardiola, dal nostro Carlo Ancelotti. Il Manchester City ricomincia proprio da Guardiola, al quale non mancherà di contrapporsi lo United di Josè Mourinho. E, come non citare, il nuovo Chelsea di Antonio Conte?

Si contesterà che queste sono grandi realtà, solide realtà (Roberto Carlino dixit). E quindi cosa stiamo implicitamente affermando? Che il Milan ormai non è più una grande realtà alla stregua di Bayern Monaco e Manchester United (due squadre che, non a caso, rivangano ricordi dolcissimi)?

Sia che si speri nella cessione, sia che si speri nella guida salda e rinnovata del Presidente Berlusconi, il futuro è ancora, purtroppo, incerto. Forse c’è ancora tempo, ma mentre gli agli annunciano allenatore e nuovi acquisti, noi rimaniamo ancorati alle boutade di Berlusconi, ai umori, ai suoi ricoveri programmati. Mentre Brocchi, a Formentera, prepara il futuro. Senza quale che sia. Per lui, per noi, per il Milan. 

11 commenti

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  1. Ma perche’ parti da illuminato ragionatore e finisci
    istericamente chiedendo a Berlusconi una pericolosissima fretta?

    1. Quale fretta Vittorio? Ho hai deciso o non hai deciso. Le telenovelas sono sempre state una prerogativa delle televisioni di Silvio (ora Piersilvio), ma non si addicono certamente a una squadra di calcio, e non stiamo parlando di una qualunque!
      Se vuoi vendere lo fai. Se non vuoi vendere non ci rincoglionisci (qualcuno direbbe: non ci prendi in giro) con preliminari, closing, rinvii, slittamenti, sparizioni nel nulla, nuovo preliminare, fissato il termine, forse slittamento di una settimana, non sono sicuro di vendere… permettimi, da uno che a quell’uomo ha creduto, ha gioito per le tante imprese del nostro Milan, ha affidato il suo voto, ha sofferto per come è stato trattato, ha sperato in una uscita di scena elegante e degna… è tutto di una tristezza infinita.

      1. Parecchie persone pensano come te, Milanforever.Altre, come me , non imputano a Silvio Berlusconi tutte le malefatte ed i vizii
        che gli hanno appiccicato addosso. In questo caso delle trattative , i primi parlate di manfrine e teatro mentre noi vediamo un abile uomo d’affari che prova pazientemente di strappare ai potenziali acquirenti le migliori condizioni a vantaggio del Milan.
        Chi non capisce, non sa, come si contratta. Non conosce i popoli orientali. Chiedo scusa, ma chi e’ un po’ fessacchiotto ed entra al gran bazar svelto svelto e paga il richiesto prendendolo nel culo paro paro, e’ meglio si astenga da certe tenzoni.
        Poi ci sono quelli che aspettano Silvio al varco e lo mettono per diletto nella bara.

  2. Insomma, intendo dire che a molta gente che si dichiara milanista non gliene fotte niente se qualche musetto giallo magari furbo e ladruncolo o soltanto strozzino autorizzato, si,prende il Milan e se lo spolpa. No, a questa gente sta a cuore solo il non dovere ringraziare l’odiato Presidente. Hanno sofferto troppo in questi trenta anni!

    • sadyq il 8 Giugno 2016 alle 23:42

    Ohiohi, fai sempre gli stessi discorsi, che palle!
    Da buon berlusconiano ti preoccupi di quello che potrà essere e non ti preoccupi di quello che è attualmente. O dal 2008 addirittura. Ti sta bene lo stato attuale della società, della squadra? Ti stanno bene le figure di merda che stiamo facendo? Ti sta bene che al tuo merdoso amichetto non gli freghi più un cazzo del Milan? Vorresti continuare a tenertelo così?
    Bene, allora sappi che sei in netta minoranza, perché alla maggior parte dei Milanisti, interessa il Milan e non le persone che vanno e vengono.
    Basta, hai rotto il cazzo con questi discorsi scemi!

    1. Era inutile la tua risposta. Tutti sanno che sei in prima fila fra quelli disposti a tutto pur di cambiare. Cambiare , anche se non sai un cazzo di chi viene! Ma proprio un cazzo fino ad ora! Ma che coglioni che siete !

        • sadyq il 9 Giugno 2016 alle 23:05

        Tu prendi sempre solo le parti che più ti interessano dei discorsi e dei ragionamenti, girandoli come pare a te.
        A me, caro il mio bel minchione, non interessa cambiare a tutti i costi. A me andrebbe benissimo che rimanesse il berluscazzo Milanista di vent’anni fa. Io vorrei una proprietà che si interessasse al Milan. Non me ne fregherebbe un cazzo di cambiare, tanto più che ormai non conta più niente politicamente. Ma siccome questo non avviene da quasi dieci anni, voglio cambiare, si.
        Invece a te sta bene che continui lo stato attuale, purché rimanga l’uomo con le parabole ai lati della testa.
        Vediamo se così la capisci, ma duro come sei, ne dubito fortemente!

        1. Ti andrebbe benissimo…..?
          A parte che non ci credo , vorrei poter leggere nel pensiero tuo e dei tuoi compagnetti quando, venti anni fa, dovevate appleudire per forza l’odiato nemico. Vedi che sofferenze! Magari qualcuno tifava contro!

  3. Vittorio, sai che non faccio parte di quella schiera, ma, perdonami, non faccio parte neppure di quella dei fanatici, sempre e comunque.
    Se ancora non hai capito il mio pensiero, faccio parte di quelli che riterrà Berlusconi un grande, grandissimo, personaggio della storia dell’imprenditoria, del calcio e della politica, ma… ma come tutti gli uomini ha un inizio e una fine. Oggi Berlusconi, per la sua storia, per la sua grandezza, per tutti quelli che gli hanno voluto bene, deve lasciare con dignità. Da protagonista, non da comprimario o da comparsa, soprattutto senza arrivare a farsi compatire.
    Guarda che probabilmente i primi che stanno cercando di farglielo capire sono i figli e le persone più care che gli stanno attorno.
    Oggi come oggi tentare di tenere ancora la proprietà del Milan vuole dire solo far del male alla squadra e a tutti i suoi tifosi. Di tutte le proprietà, il Milan è quella che possiede di meno, non economicamente, ma affettivamente. Il Milan è di tutti quelli che lo tifano, il Milan è nostro, il Milan è parte del nostro cuore e Berlusconi su questo non possiede nulla.
    Un Milan ridotto a fare la provinciale che fa talent scout nessun tifoso lo vuole. Leggi in giro i duri e puri che dicono “meglio un Milan in B” che resti Berlusconi… cazzate! Chi ha almeno una sessantina d’anni sa che non è così. Chi ha vissuto e ricorda la prima coppa dei campioni sa che il Milan è qualcosa di più, di molto di più. Le due serie B fanno parte del nostro orgoglio, ma spero di non vivere più certe esperienze.
    Basta. Sto finendo per essere retorico e perfino patetico. Però un altro anno come gli ultimi non ce la faccio, con i gobbi che si stanno prendendo anche Pjanic e le merde che in quattro e quattr’otto hanno trovato chi gli ha ripianato i debiti ed è pronto a investire. Dobbiamo avere pazienza e riconoscenza, ma “quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”.

    1. Ti ci metti pure tu? Qui nessuno vuole affondare ma nemmeno salire su un barcone di scafisti ! Ma cazzo, non ti rendi conto che parlare cosi’ durante una trattativa equivale a quelle donnette svampite che mentre il marito (o l’ amante…)’gli sta comprando un gioiello allungano collo e ditino per dire : quello, quello, mi piace quello !
      Patetici !

  4. Ascoltate:

    “NEWS
    Bellinazzo a Radio 24: “Nella cordata cinese non ci sono nomi di grido e vorrebbero investire meno di quanto chiede Berlusconi”
    09.06.2016 15:01 di Thomas Rolfi Twitter: @ ”

    E se le cose fossero cosi’ e “Lui” avasse gia’ venduto, cosa direste comunistelli frettolosi a convenienza di fanatismo e non di milanismo?
    Eh ? Gli malediciamo l’anima?
    E noi , che il Milan e’ nostro, come ce lo leviamo questo cazzo giallo dal culo?
    Porca buttana , che tifoseria di merda ci ha regalato la politica e la pletora dei tribuni della plebe! Alla Santoro e Travaglio, per intenderci!
    Stiamo vendendo, dico VENDENDO ed al posto di fare i difficili e pregare il Presidente di non vendere, come dovrebbe fare chi si fa tenere e cerca di giocare al rialzo, NO, noi alziamo un grido di disperazione: vendiamo, presidente, vendiamo. Presto, vogliamo godere subito a qualunque prezzo, come troiette in calore.
    FARE IN CULO .

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