E ci risiamo. A pochi giorni dalla prestazione deludente con l’Alessandria Sinisa Mihajlovic sta pensando di riproporre nuovamente titolare Mario Balotelli. Una scelta a dir poco scellerata che ci può costare punti e risultati. La fanfara mediatica a difesa dell’allenatore del Milan sicuramente la farà passare come una scelta dettata dall’alto (quindi l’allenatore è un’aziendalista? come Inzaghi?) quando i due giocatori più stimati da Berlusconi dopo il 45 (Mexes e De Jong) sono stati ampiamente messi fuori ed è non solo stata sconfessata l’ultima campagna acquisti a parametro zero ma sono stati messi ai margini persino Bertolacci (ormai riserva) e Luiz Adriano. Continuo a chiedermi perché Mario Balotelli debba giocare titolare in questo Milan. Continuo a chiedermelo e non trovo una risposta. 

CARTELLINI – Mario Balotelli non è un giocatore del Milan. E’ un giocatore del Liverpool e – per fortuna – il Milan non ha alcun interesse a valorizzarlo o meno. La sua acquisizione quest’anno non ci costa molto in termini monetari – non è un Bertolacci, per intenderci – e persino lo stipendio viene pagato in parte dal Liverpool. Bisognerebbe invece riflettere sul fatto che si stanno svalutando due giocatori di proprietà del Milan: Menez e Luiz Adriano che la gestione tecnica dovrebbe invece aver interesse a valorizzare, anche solo in ottica di future cessioni.

IMPEGNO – La partita con l’Alessandria ha certificato ancora una volta che Mario Balotelli non è più un giocatore di pallone. Non lo è perché nel calcio prima del talento contano la testa e la condizione fisica ed un giocatore che si limita ad un timido pressing cercando sempre di saltare l’uomo e mai di inserirsi non può essere pronto per la serie A, ma neanche per la serie C. Il confronto col lavoro che fa Niang è a dir poco impietoso in favore del giovane francese, vera e propria chiave tattica nella resurrezione del Milan del girone di ritorno. Giocare con Balotelli – oggi – vuol dire partire in 10.

ORGANICO – Il Milan ha in rosa due attaccanti migliori di Mario Balotelli: Jeremy Menez e Luiz Adriano. Il primo, capocannoniere la scorsa stagione, inspiegabilmente ai margini del progetto. Il secondo se vogliamo ancora peggio, visto che parliamo di un attaccante dall’esperienza comprovata, vice-capocannoniere della Champions League (non la coppa del nonno) di un anno fa. Parliamo di colui che aveva trovato una buonissima intesa con Bacca nelle amichevoli estive e che fa i movimenti più adatti alla nostra punta (e anche qua la fanfara dei bassifondi mediatici ci racconta che è per il rifiuto della cessione, quando gioca titolare con l’Alessandria poco dopo). Balotelli ad oggi non dovrebbe giocare perché ha due attaccanti più forti di lui davanti – questo è quanto.

Ci spieghi Sinisa Mihajlovic cosa continua a vedere in un attaccante ormai inutile (avrei preferito la conferma di Matri in squadra, che alla Juve e alla Lazio ha dimostrato di essere la perfetta terza punta di un team). Ci spieghi se provare a vincere una sfida già persa con un giocatore del genere serve al Milan o all’orgoglio personale di questo allenatore. Si può proteggere Mihajlovic quanto vuole per i risultati ottenuti ma l’ostinarsi ed incaponirsi su questo giocatore è qualcosa che non mi spiego. E’ un anno che sentiamo parlare di ultime spiagge per Balotelli e le ha tutte puntualmente e regolarmente fallite. Ora anche basta. Rimandiamolo a Liverpool – stavolta con un viaggio di sola andata. E ringraziamo di averlo preso gratis, altrimenti ce lo avevamo di nuovo sul groppone. Invece di chiederci “perché sempre lui?” forse bisognerebbe farsi la domanda contraria. Perché non sempre lui? Per quale motivo, oggi, il signor Mario Balotelli dovrebbe meritare un’altra chance?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.