Romagnoli sbaglia, Romagnoli paga. Sembra la nuova personalissima formulazione di una strana legge taglione, invece è il destino, strano e triste, dei giocatori del Milan. Critiche e insufficienze. Soldi buttati, soldi spesi male, valutazione esagerata. I giocatori del Milan (a volte loro malgrado) sono l’oggetto di analisi spietate e senza speranza. Semplicemente perché il Milan è l’oggetto di analisi spietate e senza speranza. Nessuno mette in dubbio che certi pareri negativi siano (più o meno) giustificati. Il punto è che la debolezza della società, in tutte le sue manifestazioni, si evince anche (e soprattutto) da questo. Dalla libertà e dalla spietatezza con cui tutti possono dire la loro.

E’ per questo che, sebbene nessuno me lo abbia chiesto e sebbene a nessuno forse interesserà, nasce in me quella che si può tranquillamente definire come “l’esigenza di dire la mia su alcuni giocatori del Milan”.

Il primo pensiero va ai nuovi e ai più giovani giocatori della rosa.

DONNARUMMA. Le dinamiche che stanno dietro al suo esordio e alla sua immediata affermazione sinceramente mi restano ancora poco chiare (nonostante la versione ufficiale). Mi spiace per Diego Lopez, grandissimo portiere e grandissimo professionista. Detto questo, Donnarumma sembra essere davvero in potenza un gran portiere. Ha già salvato il risultato in più di una occasione e la sicurezza dimostrata non corrisponde all’età. Resta la paura che al primo errore e alla prima incertezza faccia la fine di uno Scuffet qualunque. Per adesso Gigio es mi portero.

ROMAGNOLI. Trovatemi un difensore centrale, italiano, giovane e forte come Romagnoli e io indosserò immediatamente la felpa con scritta “Palemmo” (con la pronuncia alla palermitana) e comincerò a fare campagna elettorale per Salvini. Rugani? Sicuramente un altro grandissimo prospetto che spero possa crescere, così come spero possa crescere e migliorare Romagnoli. Ma, al momento, Romagnoli ha un anno di esperienza di vantaggio sul difensore della Juve e col tempo questo aspetto avrà la sua importanza. Romagnoli vale fino all’ultimo centesimo la sua folle valutazione. Perché può e deve essere il futuro di questa squadra. Perché rappresenta uno dei pochi investimenti realmente sensati degli ultimi anni. E perché se è vero che con Romagnoli in campo il Milan non sempre ha vinto, è anche vero che senza Romagnoli il Milan non ha mai vinto. Come contro il Bologna. Come contro il Napoli.

DE SCIGLIO. Una delusione grande grande grande, per dirla come Mina. Sembrava un predestinato (come sembra esserlo Donnarumma), ora invece sembra incapace di giocare a calcio. Non sa difendere, non sa saltare l’uomo, ma soprattutto non sa crossare. Perché gioca allora? Forse perché non sa nemmeno stare seduto in panchina senza cadere. Antonelli es mi terzino.

CALABRIA. Calabria chi?

BERTOLACCI. Bonaventura a parte mi sembra l’unico centrocampista di cui il Milan non può fare a meno. Su di lui pesa una valutazione pesante, un po’ come per Romagnoli. Ma non ha ancora dimostrato veramente quello che può fare. E nonostante tutto è già importante per questa squadra. Però, cari compagni rossoneri, gioite e rallegratevi. Pensate che poteva andar peggio. Potevamo spendere quaranta milioni per Kondogbia.

BONAVENTURA. Ecco appunto, Bonaventura a parte. Perché per Bonaventura vale quasi sempre un discorso a parte. Il Milan gioca male, Bonaventura a parte. Gli attaccanti segnano poco, Bonaventura a parte. A centrocampo manca qualità, Bonaventura a parte. Insomma il Milan gioca male, ma per Bonaventura vale un discorso a parte. Se dovessi indicare un giocare sul quale e per il quale ricostruire la squadra, non avrei dubbi. Sceglierei Jack.

KUCKA. Sbaglia tanto ma sembra uno dei pochissimi, all’interno di questa rosa, a impegnarsi realmente e a sudare per questa maglia. Basta per giustificare il posto da titolare? Avanza.

BACCA. Bacca ha segnato un gol in meno di Dybala, che (giustamente) è considerato unanimemente un fenomeno. Però Dybala gioca per sua signoramaestàjuve. Bacca nel povero Milan. E basta una partita senza far gol ed è già crisi. Ed è subito sera, insomma. In questo momento non è in forma e si vede. Ma è un attaccante importante, un attaccante come al Milan non si vedeva da tanto. Con un po’ di tranquillità in più, venti gol arrivano tranquillamente. Se vi sembrano pochi vuol dire che avete il culo grosso.

LUIZ ADRIANO. Si impegna, tantissimo. Come Kucka e come Bacca. Torna, chiede e ottiene palla. Ma soprattutto gioca insieme ai compagni. Deve giocare insieme a Bacca. In attesa che ritorni il miglior Boateng.

Scherzo.

Forse no.

18maggio1994

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?