Sfida che rimanda a ben altri tempi e palcoscenici l’amichevole di oggi alle 14 ora italiana. Milan-Real Madrid, vero e proprio classico d’Europa che contrappone le due squadre con più titoli internazionali in assoluto nel calcio europeo (18 per entrambe, come il Boca Juniors, mentre solo l’Al Ahly -in Africa- ha fatto meglio).

Senza voler ripescare le vecchie partite dei tempi di Ancelotti e Sacchi, possiamo dire cheblancos hanno sempre portato bene al Milan. Anche quando si trattava dei Milan “invecchiati” di fine anni 2000, quando la stampa non aveva ancora i parametri zero per picchiare sui rossoneri e allora tirava fuori “l’età media più alta del campionato” in qualsiasi articolo, meteo e partenze per le vacanze compresi. Un 2-3, quell’anno, in un momento in cui il Milan rischiava tanto dopo una sconfitta casalinga con lo Zurigo. Pirlo e doppietta di Pato, con gol della vittoria allo scadere, contro Raul e Drenthe; sulle due panchine Leonardo e Pellegrini, poco più che traghettatori. 2-2 l’anno dopo, con Inzaghi sugli scudi ed elogiato da Mourinho. Nelle amichevoli estive, si alternano rovesci clamorosi (5-1 qualche anno fa, 5-1 anche la prima partita che vidi in TV, ormai una quindicina di anni fa) a vittorie altrettanto clamorose come il 2-4 dello scorso Natale a Dubai, preludio alla pessima seconda metà di stagione del Milan di Inzaghi, fino ad allora a ridosso della zona CL.

Sull’amichevole di oggi possibile l’esordio dal primo minuto della coppia Bacca-Luiz Adriano, nel 4-3-1-2 che tanto piace al presidente Berlusconi. L’undici probabile: Diego Lopez; Calabria, Paletta, Mexes, Antonelli; Bertolacci, De Jong, Bonaventura; Suso; Bacca, L. Adriano. 4-2-3-1 per Benitez, con: K. Navas; Danilo, Varane, Nacho, Arbeloa; L. Silva, Kroos; Bale, J. Rodriguez, Isco; C. Ronaldo. Formazione di lusso, di fatto questo è ancora il Real vincitore del double con tre-quattro innesti. Il tecnico spagnolo, reduce dal mancato ingresso in Champions con il Napoli, è approdato sulla panchina più ambita e al contempo difficile d’Europa, dove vieni osannato in una stagione di vittorie per poi essere cacciato l’anno dopo, con un secondo posto in campionato e una semifinale di CL. C’è da sperare per lui che non ripeta quanto successo all’Inter, dove durò giusto in tempo per il panettone. In ogni caso, come per la partita di sabato con l’Inter questa non è mai una semplice amichevole, per cui bisogna dare tutto, anche se siamo sfavoriti e la stagione non dipende certo da oggi.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014