Le prime amichevoli estive, giocate contro squadre alpine, balneari oppure contro squadre di dilettanti che iniziano la preparazione atletica solamente in agosto inoltrato, di solito sono poco probanti. I giocatori arrivano da massacranti doppie sedute atletiche e la brillantezza, quindi, non è al massimo (non deve esserlo tra l’altro).

Il calcio di luglio è di quanto più effimero possa esserci, tant’è vero che il Milan di Inzaghi l’anno scorso partì bene prima di crollare strepitosamente nelle amichevoli di lusso agostane. Le prime due amichevoli stagionali del Milan non sono state di tenore diverso. Accomunate dal risultato e dall’andamento: vantaggio avversario e poi manita rossonera, le amichevoli contro Alcione (nome un po’ malaugurante per chi conosce l’ambiente di Twitter) e Legnano si sono concluse 5-1 con pochi spunti tecnici sul campo.

Decisamente più interessante l’intervista post partita di Mihajlovic, che tra i tanti commenti sulla partita ne ha lasciato uno anche sul mercato: “Romagnoli? Mi piacciono le fragole, ma non devono costare come le ostriche”. Mihajlovic si riferiva chiaramente alla notizia della giornata: l’offerta di 25 miloni di euro da parte del Milan per Alessio Romagnoli ed il conseguente gran rifiuto da parte della dirigenza romanista. Il giovane centrale non parte, almeno per il momento, con buona pace dello staff tecnico rossonero che avrebbe voluto averlo a disposizione già per la tournee in Cina.

La discussione quindi si sposta sulla faccenda tecnica: giusto spendere quella cifra per un giocatore che, alla fine dei conti, ha soltanto un campionato di serie A alle spalle? Sulla bontà del giocatore non ci sono dubbi, mi fido di Mihajlovic. Arrivato all’ ultimo giorno utile del mercato estivo 2014, dopo solo 3 partite era già titolare nonostante la presenza di giocatori senz’altro piú esperti (e quindi sulla carta più affidabili) come Regini, Gastaldello e l’ex rossonero Silvestre. Mihajlovic si fida di lui e quindi il parere sul suo arrivo è un si chiaro è tondo. Il problema, come sottolineato dallo stesso Mihajlovic, è il costo del cartellino: 25 Milioni sono tanti.

Alzare l’offerta o no? Io (se i fondi per il mercato ci sono, ma sembrano esserci) affonderei ancora. Un po’ per la mancanza di alternative di pari valore con il gradimento del mister. Poi perché chiunque arrivasse sarebbe un po’ visto come una seconda scelta (e sarebbe già la seconda, dopo l’affaire Bacca). Anche dal punto di vista economico (così mi insegnano gli esperti di bilanci) un suo ammortamento a lungo termine sarebbe poco doloroso. L’unico dubbio rimane su come reggerebbe Romagnoli il convivere con l’etichetta di Mr. 30 milioni, ma penso che il si di Mihajlovic comprenda anche il fattore caratteriale.

Rimane da capire la strategia di mercato di Galliani, se alla fine risulterà vincente o no. Ci sono molti tasselli che, per come sono state raccontate le cose, non quadrano. La reticenza della Roma in primis: 25 milioni rifiutati per un non titolare con un ingaggio molto basso è un’arma a doppio taglio. Catapultato ad essere il giocatore più valutato della rosa, l’adeguamento di contratto verrebbe richiesto in automatico. Poi, l’annunciare un’offerta rifiutata  sul canale tematico non lo capisco: sono cose che non dovrebbero esistere anche se è già capitato (vedi il caso Ancelotti). Insomma, un classico intrigo di mercato che speriamo si possa risolvere favorevolmente. Perché Romagnoli è sí giovanissimo, ma soprattutto forte ed in grado di essere già titolare in questo Milan. E questo è quello che conta. Chissà, magari ogni tanto le fragole sanno di ostriche…

Posted by _emmegi