Oggi si inizia. Da oggi bisogna fare sul serio però. Con la presentazione del nuovo allenatore Mihajlovic inizia (finalmente dico io) la stagione 2015-16 del Milan. E inizia con ancora nelle orecchie il rumore dei botti degli ultimi colpi di mercato messi a segno negli ultimi giorni: Bertolacci, Bacca e Luiz Adriano.

Dall’estate 2012 il Milan infatti si era messo in pausa. Con la cessione milionaria di Ibrahimovic e Thiago Silva il Milan certificava infatti la propria uscita dal calcio del pensare in grande per entrare in una dimensione più modesta, nella quale bisognava arrivare ad ottenere ottimi risultati senza spendere troppo. Una missione che a qualcuno è anche riuscita, ma sicuramente non semplice e non nel DNA della dirigenza rossonera. Le ultime tre nefaste stagioni stanno lì a testimoniarlo.

I risultati mediocri per non dire scadenti delle fatti dal 2012 (con la sola eccezione del terzo posto in rimonta nel 2013) sono sotto gli occhi di tutti. E si può tranquillamente dire che, in quelle condizioni, il Milan non è il Milan, non può essere il Milan. Non ha tra le sue caratteristiche quella di accontentarsi di combattere per il quinto posto. I suoi obiettivi devono essere sempre quelli di lottare per la vittoria. Come diceva già trent’anni fa Berlusconi con la sua Mission. E per osmosi anche Galliani, fenomenale quando c’è da trattare con i top club, si ritrova in estrema difficoltà nel dimenarsi tra Birsa, Contstant e le cene con Preziosi. Infine la cosa più dolorosa: l’aver fatto a pezzi due bandiere come Seedorf ed Inzaghi, scommesse azzardate che, purtroppo, non hanno pagato.

Il Milan era quindi entrato nel congelatore. Per tre anni non è più stato il Milan. Anzi, per qualcuno col palato più fine forse pure da qualche anno in più. Quest’anno però le cose sono cambiate: non voglio entrare in una diatriba sulla “paternità” dei fondi per il mercato, ma 58 milioni per Bertolacci, Bacca e L. Adriano sono veramente molti. Tanti soldi, così presto (siamo appena al 3 di luglio) e con la squadra palesemente ancora incompleta fanno davvero ben sperare per il futuro. E mi sa proprio che oggi è il giorno giusto per tornare a premere il tasto play.

Posted by _emmegi

4 Comments

  1. Diavolo1990

    Ho visto Berlusconi bello carico.

  2. Borgofosco

    Strano vedere il piazzale con pochi tifosi festanti. Una sensazione un po triste in una giornata fondamentale per il rilancio del Milan. Il presidente ha fatto da mattatore ed AG è stato silente ribadendo un suo vecchio principio:-ubi maior minor cessat- Ha parlato e molto bene Sinisa! Confermando quanto pensavo Miahjlovic ha iniziato ad entrare nel personaggio di ‘Milanovic’. La cosa mi ha fatto particolarmente piacere perché sapevo che l’uomo è scaltro oltre che intelligente. Mi ha fatto piacere anche il richiamo al fondatore del Milan: Herbert Kiplin ed ai principi morali da sempre alla base dei successi del Milan. Principi che uniti alle utopie Berlusconiane fanno del Milan la squadra più affascinante del pianeta. Vincere lo scudetto è una priorità che rappresenta un ritorno alle ambizioni che il Milan deve sempre avere. Schemi, moduli, giocatori e ruoli…Sinisa ha le idee chiarissime. Con questa rilanciata unità d’intenti il Milan darà grandi soddisfazioni ai suoi tifosi(compresi quelli che stoltamente, unica nota negativa, hanno disertato l’appuntamento).

  3. Allora tanto per cominciare partiamo da Luiz Adriano. Benveuto. Questo è veramente un grande acquisto. Brava dirigenza. OLtre tutto ha fatto bene il Miilan ad accellerare perchè avrebbe rischiato di perderlo altrimenti.

    E in questo momento (in attesa di valutare cosa sia realmente Bacca) gli acquisti funzionali al progetto tecnico salgno a 2 perchè uno con le caratteristiche di Luiz Adriano ci mancava e parecchio.

    Veniamo all’ alleatore che sembra voler ricotruire un Milan molto fisico come quello di Allegri (speriamo sia simile solo in quello). Sarebbe molto importante tenere sia Menez che El Shaarawi. Intanto festeggiamo gli addi di Bonera e di Muntari. Spiace un po per Van Ginkel

  4. Come mai , Cantera , lo definisci un grande acquisto ? Per otto lunghi anni non lo ha voluto nessuna grande ed e’ rimasto in Ucraina . A ventinove anni , e con la carenza di talenti che hanno in Brasile in questo periodo , ha giocato solo quattro amichevoli in nazionale e non ha segnato nemmeno un gol . Dal punto di vista economico abbiamo pagato per averlo sei mesi prima piu’ dell’intero cartellino di Bonaventura. Spiegami tu.

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