Perdiamo due figurine raccatta soldi, e portiamo a casa due uomini veri. Può essere un’analisi scialba, riduttiva e forse anche banale, ma trovo rispecchi bene la realtà. Nella sfortuna ci è andata bene, perché di gente a cui non importava nulla della maglia e dei tifosi ne abbiamo avuta fin troppa negli ultimi anni, e facciamo volentieri a meno di personaggi che si sono venduti al miglior offerente, nemmeno trattassero con l’ultima squadra del campionato cinese. Portiamo a Milano sicuramente due ragazzi che non hanno timore di impegnarsi, di lottare, e di onorare la squadra fino all’ultimo, costi quel che costi. Un biglietto da visita, chiamiamolo così, per quello che vorrei fosse il Milan di Mihajlovic: coraggioso, determinato e battagliero. Il mister non lo abbiamo ancora conosciuto in via ufficiale, ma penso e spero che sarà portatore di questi valori, per ritornare finalmente ad avere una squadra coesa e lottatrice, in ogni occasione.

E se di squadra parliamo, ovviamente il pensiero va al mercato e a tutto ciò che ancora c’è da fare. A questo proposito trovo indegno trovare anche in questa occasione il motivo di criticare: abbiamo strapagato due pippe, l’Inter sta facendo molto meglio di noi, la Juve non la batteremo mai e via dicendo. Allora, in primis se vi levate dalle palle e cambiate squadra fate un gran favore. Poi, giacché ci siamo, diciamo anche che gli acquisiti dell’Inter e della Juve hanno da dimostrare quanto se non di più dei nostri, e sono anche stati pagati molto di più. E in ultimo, vorrei dare a tutta questa gente un consiglio spassionato: veniamo da anni di sofferenze e sconfitte, e da 15 giorni in cui tutto sembrava oscuro, ora che tutto sembra si sia indirizzato verso la giusta strada fatevela una risata e rallegratevi. Abbiamo speso 50 milioni in tre giorni, nonostante non siano ancora arrivati i milioni di Bee, che potrebbero essere il preludio ad un Agosto scoppiettante. Trovare in tutto ciò qualcosa da ridire mi mette i brividi, perché accomuna sempre più la nostra tifoseria a quella della seconda di Milano: mai contenta, sempre  insoddisfatta e troppo spesso volta bandiera. Uscitene, vi prego, dalla malattia dell’interismo o dai sostenitori del Milan.

Ovvio, i due arrivi nono sono sufficienti a far gridare al miracolo, a far dire che tutto è apposto con il loro ingresso in squadra, ma se inseriti in un contesto di rinnovamento e arrivi importanti, son sicuro che dimostreranno tutto il loro valore. Il ritiro si avvicina e, anche se non ci arriveremo con la rosa completa per le ragioni di cui sopra, l’obiettivo sarà buttarsi il passato alle spalle e ripartire da un gruppo umile, convinto e che senta il peso della maglia che porta. Prima uomini, poi giocatori: una frase che ritorna, ma che al momento non ha ancora portato i frutti sperati. Speriamo sia la volta buona.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.