Silvio Berlusconi non è più l’unico proprietario del Milan. Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol sono soci.

Queste sono le uniche certezze al termine di una settimana di annunci e smentite, incontri fissati e rimandati e dopo un colloquio mattutino decisivo, terminato con strette di mano e inchini alla “orientale”. Tempistiche lunghe ma normali per una decisione così importante: stiamo parlando della cessione da parte di un uomo che in 29 anni 2 mesi e 12 giorni ha portato un club quasi dimenticato in cima al mondo.

I ritardi e ripensamenti sono più che normali. Basti pensare che dalle prime voci su Bee alla firma vera e propria sono passati più di 5 mesi. Tempistiche molto più lunghe rispetto a quelle del Milan, segno che un cambiamento più che necessario era impellente. Quindi non stupiamoci se i dettagli, le cifre, le percentuali verranno decise nei prossimi giorni o nelle prossime settimane.
Le ultime ore ci hanno regalato tante emozioni diverse: dal sorriso per la classica gaffe alla Berlusconi che ha chiamato Taechaubol Mr. Lee, alla consapevolezza di essere di fronte a una data storica. L’espressione di Berlusconi all’incontro con “il futuro” era il segno più evidente della sofferenza e del dispiacere di un uomo, criticabile in tutto, ma che per questi colori, in questi 29 anni, ha dato quasi tutto. Il suo attaccamento è dimostrato anche dall’ultimo disperato tentativo di mantenere una posizione di rilievo, affermando di provare a mantenere il 51 per cento della società. Cosa che probabilmente non accadrà. Dopo i colloqui e le trattative e dopo la significativa decisione di Berlusconi di recarsi all’hotel del thailandese, invece di attenderlo ad Arcore, è molto probabile che la maggioranza passerà a Mr. Bee.

I dettagli da definire sono ancora molti: dalla composizione societaria, al ruolo di Barbara e Galliani, alla possibile ricomparsa di Paolo Maldini. Ma per questo ci sarà tempo. Il nuovo presidente ha voluto subito precisare che farà di tutto per riportare il Milan ad alti livelli. E io voglio credergli: perché non ho altre alternative e perché ho disperatamente bisogno di pensare che il Milan uscirà da questo buco nero.

Domani c’è il Napoli e i presagi sono più che funesti. Il Milan visto mercoledì non è in grado di affrontare la squadra di Benitez. Ci rimane da sperare che non sia quel Milan a scendere in campo, ma la squadra che si è vista fino a qualche mese fa e che si nasconde dietro a degli zombie che da qualche tempo scendono in campo senza idee, voglia e spirito. Non ci sarà Menez, colpito da una squalifica assurda ed eccessiva, ma forse non sarà un male, visto l’ultima partita del francese, sceso in campo solo per non passare la palla. Tornerà Destro, che ormai ha ben poco da perdere, ma che, nonostante il suo futuro quasi certamente non sarà rossonero, potrebbe voler mettersi in mostra davanti agli occhi dei nuovi proprietari. Mai dire mai.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog