Non è questione di pro e contro Inzaghi.
E non mi si elencano come scuse la proprietà assente, il Milan in vendita, i giornali le notizie che trapelano.
O gli infortuni.
Inzaghi ha fatto errori che, con il senno di poi, son costati un 4-5 posto.
Questa rosa non era da meno del 4° posto, quanto meno i titolari.
Ci stanno i passi falsi, se contiamo che Pippo non aveva mai allenato, ma i punti persi per strada contro le piccole son tanti, troppi.
E son costati prima di tutto l’Europa al Milan.
Europa che, League o Champions, toglie un sacco di soldi alla società ed il bilancio ne è la prova.
Altro che ‘con Thiago e Ibra sistemiamo i conti per i prossimi anni’.
Ma soprattutto identità mancante ad una squadra allo sbando e fiducia in se stessi.
Senza contare lo stadio sempre più vuoto.

Questo però, a prescindere da pro o contro Inzaghi, non giustifica nessun calciatore rossonero.
Nessuno.
Se ne salvano in questa stagione forse 10.
E sono larga.
Di più non di sicuro, forse meno.

Come dicevo, non mi interessa se si è pro o contro Inzaghi, in campo ci vanno i giocatori.
Senza modulo.
Senza identità.
Ma ci vanno loro, e anche con tutte le premesse e scuse del mondo, le palle, la grinta, il carattere, la voglia e l’orgoglio ce lo devono mettere.
Questi vanno in campo come chi deve giocare una partitella in amicizia sotto casa.
Come se fosse tutto un gioco, non curandosene dello stemma, della storia, della gloria e dei tifosi.
E’ ora di fare basta!
In campo fate i professionisti, noi vogliamo gente che nonostante tutto giochi a calcio con impegno e non perché oggi è il suo lavoro.

Basta coprirsi il culo con Inzaghi.
O con la società.
O con i moduli, non moduli e allenamenti vari.
In campo ci scendono 11 giocatori che camminano, che se ne fregano di tutto e tutti e personalmente a me han stufato.
Lo ripeto: ne salvo 10 massimo in tutta la stagione.
Di più no.
Inzaghi sarà anche inadeguato, ma la maglia e lo stemma lo ama più di ogni tifoso rossonero.
Lo ha amato e onorato da giocatore, e a modo suo lo sta onorando adesso.
Con parecchi errori, certo.
Non se ne può più di gente che scende in campo perché è costretta o perché sa che deve farlo.
Non se ne può più di gente strafottente che sembra addirittura che ci goda di questa situazione.
Di gente che scende in campo senza il minimo interesse a vincere la partita o quanto meno a tenere alta la propria dignità e quella del Milan.
Un Milan sempre più allo sbando, dalla società all’allenatore per finire ai giocatori.
Giocatori che un tempo a Milanello nemmeno mettevano piede o se ce lo mettevano sicuramente rispettavano alcune regole non scritte ma chiare.

Fuori le palle.
In campo vogliamo Leoni, vogliamo gente che sudi la maglia, che mangi l’erba del campo e che si faccia in quattro per questa maglia e questo stemma.
Se di questi giocatori lo fanno solo in 5 o in 6 o in 2, il resto deve andare fuori.
Fuori da Milanello.
Fuori da San Siro.
Gli indegni se la devono levare quella maglia.
Perché con la scusa che Inzaghi è inadeguato hanno il culo parato e questo li rende immuni da critiche ma in campo ci vanno loro.
E ogni partita che passa la giocano sempre peggio (e non parlo di moduli e gioco ma di voglia e di spirito di gruppo).
Se non volete restare, la porta la conoscete.
Resta solo chi ama la maglia, chi vuole rinascere con questa maglia o chi vuole riportare il Milan dove merita, non gli indegni.

In campo vogliamo 11 leoni come Diego Lopez.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen