Nelle ultime 3 partite il Milan ha decisamente viaggiato con una media punti dignitosa, questo è evidente. Farne sette in tre partite non è poco per una squadra in crisi e priva di gioco barra idee.
Il problema è la mediocrità nella quale siamo caduti. Sentir parlare di Milan ritrovato per aver fatto una manciata di punti contro avversari non certo di primo calibro, fa capire come la nostra realtà attuale sia chiaramente compromessa e poco allegra.

In queste settimane ho letto di gente disposta a tifare contro per vedere Inzaghi esonerato. E’ una cosa alquanto repellente, personalmente sento delle fitte al petto solo pensando alla composizione di questo concetto, e al bene che voglio a Pippo.
Però ammetto che per una volta capisco (attenzione: capisco, non condivido) la motivazione dei bastian contrario. Li capisco perchè purtroppo siamo arrivati a un punto in cui solamente la catastrofe può smuovere i fondoschiena posati e rilassati di chi ci comanda. Insomma, se il concetto deve essere “Milan, arriva quindicesimo così torniamo grandi” allora ci può stare; il reale problema è: a Berlusconi fregarealmenteunca**o della nostra posizione in classifica per gestire il mercato? Secondo me no. L’anno scorso l’Europa non l’abbiamo centrata, eppure io questo grande dispendio di danaro da luglio ad agosto non l’ho mica visto.

Poi, sempre parlando di calciomercato, c’è il discorso relativo ai sedici milioni per Destro. Uno dei giocatori più controversi di sempre. Non so quanto lo stile di gioco milanista infici sul suo rendimento, certo è che allo stato attuale più di una decina di milioni non mi sembra valerne. Se davvero esistono sedici milioni nelle nostre casse impolverate, sarà bene non spenderle per una scommessa dallo scarso valore tecnico (attuale).
Detta ignorantemente: a sto punto sbarazzetevi di Muntari-Essien e aggiungete il loro ingaggio risparmiato per prendere Martinez. Ok, non è così semplice ma il concetto è sempre quello: meglio uno forte che cento pippe.
E sul concetto delle cento pippe ci abbiamo costruito la squadra, perchè per risparmiare qualche spiccio ora ci ritroviamo i vari Zaccardo, Essien, Muntari e compagnia da sbolognare. E nessuno li vuole, chissà perchè.

Insomma, siamo sempre a fare i soliti discorsi, la cosa triste è che sono solo i tifosi ad averli capiti. Sarà forse che sono gli unici a starci veramente male? Lassù i soldi in tasca li prendono lo stesso, noi ci becchiamo solamente i teatrini e le dichiarazioni fanfarose di un buon Milan solo per aver pareggiato con la Sampdoria.
Ci hanno rubato il Milan, speriamo solo per darlo ai ricchi.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)