Milan-El Shaarawy: un rapporto difficile, di continui alti e bassi, tra testimonianze di piena e incontrollata fiducia a incomprensibili e lunghe esclusioni, con il Faraone relegato  in panchina con sguardo triste e rassegnato. E poi voci, illazioni, conferme e smentite. Non una vita facile insomma per un 22enne come Elsha, talento puro e raro che non sempre riesce ad esprimersi.

Il fatto che il Milan stia seriamente considerando l’ipotesi di venderlo è quasi una certezza. All’interessamento nei confronti del giocatore  da parte del Borussia Dortmund di qualche giorno fa, nessuno al Milan ha pronunciato la parola incedibile, nè ha ribadito la stima nei suoi confronti: anzi, il Milan ha risposto chiedendo in cambio Ciro Immobile. E poco importa se l’affare non si farà, soprattutto perché Ciro ha espresso la chiara intenzione di rimanere in Germania: la considerazione più importante è che il Milan ha detto “sì Stephan puoi andare”. E non è la prima volta: all’offerta di 40 milioni da parte dell’Anzhi fu il giocatore a rinunciare al trasferimento e pare che la società spingesse molto per la conclusione dell’affare.

Ma ora come allora sarà un niente di fatto e El Shaarawy rimarrà al Milan, almeno fino a fine stagione. MA a questo punto mi chiedo: non converrebbe cercare di motivare l’attaccante, proteggerlo da voci e critiche anzi di esporlo così tanto? È innegabile che le sue prestazioni delle ultime gare non sono certo da incorniciare e quel gol sbagliato al derby grida ancora vendetta. Ma non è l’unico a non attraversare un momento eccezionale, anche se ormai da parecchio tempo.

El Shaarawy ha dimostrato più volte la sua fragilità di fronte alle critiche, che spesso incidono non poco sulle sue prestazioni, così come le voci che lo vorrebbero in rotta con la società o con il suo allenatore. Purtroppo o per fortuna sono una di quelli che non riesce a dimenticare la sua prima stagione da titolare in rossonero, le sue accelerazioni, la sua classe ei suoi gol e credo che sia ancora tutto lì, pronto ad esplodere nuovamente. Basta solo un po’ di fiducia.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog