Se avessi letto solamente qualche settimana fa l’intervista di Mexes rilasciata al Corriere della Sera, probabilmente mi sarei parecchio innervosita.

Il francese critica la società, rea di averlo relegato in panchina e addirittura fuori rosa fino al derby per poi assegnargli la fascia di capitano proprio nella stracittadina. Mexes parla di mancanza di rispetto e di discussioni con l’allenatore:Fa male stare a casa davanti alla tv mentre i tuoi compagni di squadra vanno in campo. Dopo qualche settimana fuori, il mister mi ha preso ad esempio di professionalità perché mi alleno sempre con impegno, mi ha fatto piacere. Io a 32 anni ho più voglia di certi giovani“. Per concludere con una stilettata non morbida: “Milan in imbarazzo? Si chiedano se si sono comportati bene o no, non voglio fare polemiche, né passare per vittima. Voglio mettere in imbarazzo chi parla male di me e pensa che sono finito, vedrete che resterò qui anche l’anno prossimo“.

Una previsione che sembra una minaccia, ma che allo stato attuale delle cose forse potrebbe rivelarsi un segnale positivo.

La scelta di escludere il francese da parte di Inzaghi era infatti condivisa praticamente da tutti: le prestazioni del difensore nelle ultime uscite della scorsa stagione erano da 4 in pagella e aveva più volte dimostrato di essere ben lontano dalla sua forma migliore e risultare più un pericolo che una sicurezza. Inoltre le prestazioni della coppia Alex-Rami a inizio campionato faceva ben sperare e confermava la scelta del mister nei confronti dell’ex romanista. Tra infortuni e cali di condizione però sono iniziati i dubbi: siamo sicuri che questi titolari siano realmente più forti di quel francese dimenticato in tribuna? E il derby lo ha confermato: spinto da forti motivazioni e dalla voglia di riacciuffare una maglia da titolare da troppo tempo lontana, Mexes ha giocato una delle migliori partite degli ultimi due anni, dimostrando che questo Milan ha ancora forse bisogno di lui.

Non pensavo di poter scrivere queste parole e devo ammettere che ero una delle prime a caldeggiare la cessione del difensore. Ad oggi però le cose sono cambiate. Le parole di Mexes rivelano mesi di frustrazione e di rabbia, mesi passati a assistere a scelte della società di prendere uomini nel suo stesso ruolo per poterlo cedere: è stato riscattato Rami ed è arrivato Alex, che ha la stessa età del francese. La scelta di assegnargli la faccia di capitano nel derby è però un chiaro segnale da parte del mister, che ha deciso di rivedere le sue scelte, ammettendo forse un errore di valutazione. Lo stesso errore che potremmo aver fatto tutti noi, convinti che la storia di Mexes al Milan fosse destinata a finire.

Posted by SG

Editorialista del blog

5 Comments

  1. Diego Pippez o meno,
    questa squadra di merda ha già subìto più gol di quella di Seedorf in tutto il girone………..

  2. Credo che un professionista, lautamente remunerato, il minimo che debba fare sia quello di trovarsi pronto a scendere in campo quando l’allenatore ne ha necessità. La critica di Mexes è ben indirizzata se riguarda Zapata, quando scese in campo contro il Palermo(ndr Mexes era in tribuna)fece una prestazione ben oltre lo scandaloso e che di fatto promosse l’inopinata sconfitta del Milan a San Siro. Una prestazione, quella del centrale colombiano, ben oltre l’insofferenza, alla sua esclusione per scelta tecnica e che ha dimostato, visto i ripetuti marchiani errori commessi, che se c’è un giocatore in dissintonia con la squadra questo è il citato Cristian. Probabilmente Zapata non condivide la bocciatura di Armero. Temo anche che i due nazionali colombiani, ex Udinese, abbiano coinvolto Muntari, altro ex Udinese, che non era un fenomeno me certamente non era così inadeguato al gioco del Milan. Una fronda degli ex Udinese? Può darsi e se a quelle prestazioni sono indirizzati i rimbotti di Philippe…beh forse ha ragione.Altro discorso è la riconferma che dovrà meritarsela sul campo dimostrandosi pronto ogni qualvolta l’allenatore deciderà di farlo giocare. Do ut des…. a Mexes ricordo che anche il francese è una lingua neo-latina …quindi lui si faccia un esame di coscienza e dica realmente se ha fatto e sta facendo di tutto per meritarsi la conferma al Milan e non in una squadra qualsiasi. Una conferma in una delle squadre più prestigiose a livello planetario. Philippe…sei sicuro di poterlo pretendere?

  3. Inzaghi ha pesantemente sbagliato a considerare Mexes inferiore agli altri centrali a sua disposizione . Bonera in campo e Mexes in tribuna e’ stato un atto di imperdonabile autolesionismo . Come l’impiego stabile di uno sfasatissimo De Sciglio e di uno Zapata con pause demenziali , Ho scritto piu’ volte e confermo : e’ meglio per il Milan giocare con tre centrali . Alex , Mexes e Rami insieme possono
    rendere ben salda la difesa e non sono inferiori a Barzagli , Bonucci , Chiellini .
    Autolesionismo pure mettere alla porta un campione come Torres che non mette la palla in rete perche’ non gli arriva e considerare inamovibile il montatissimo Faraoncino.

    1. Quanto sono d’accordo con questo discorso..
      L’ultima parte Torres-El Shaarawy è musica per le mie orecchie.
      Sulla difesa a tre io avrei qualche dubbio però, perché dovresti fare un CC a 5 e noi non abbiamo uomini per questo tipo di centrocampo (secondo me).

  4. Grazie per la sintona. Di questi tempi latrovo con pochi . Per il centrocampo a cinque : Poli , Honda , De Jong , Montolivo , Bonaventura .
    In attacco Torres e Menez .
    Le alternative alla linea dei cinque di centrocampo :
    Abate ,, Essien , Van Ginkel , Saponara , Armero .
    Proverei a far giocare De Sciglio come riserva dei tre centrali ed El Shaaravi come alternativa ad esterno sinistro dei cinque di centrocampo . Magari diventano un
    poco piu’ umili e servizievoli ………
    Secondo me puo’ funzionare .

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