Le sorprese sono finite? Ce lo si chiede dopo che i primi 90 minuti della doppia (quadrupla) sfida di Champions hanno dato un responso netto. Real Madrid e Juventus con un piede e tre quarti in finale.

Squadre che non sono esattamente l’emblema del calcio propositivo ma che hanno grandi campioni e un killer instinct secondo a nessuno. Se non cambia qualcosa, il ritorno rischia di essere una noiosa passerella per il vincitore; o nel peggiore dei casi un’altra goleada a campi invertiti. Martedì la prima sonora vittoria è arrivata per il Real, che riscatta la sconfitta in rimonta nel Clasico; tripletta di Ronaldo, tornato pienamente decisivo in partite come questa. Qualità e solidità dietro (zero gol subiti) lanciano i blancos a caccia della dodicesima Champions, ma occhio al fatto che una squadra come l’Atletico non è mai morta.

Discorso sulla carta più facile per la Juventus, che espugna il principato di Monaco con doppietta di Higuain. Ma vista l’ennesima porta inviolata, si potrebbe dire che la miglior difesa è la difesa. Di certo alla “quasi” finale i bianconeri sono arrivati anche con uno 0-0, là dove altri – leggi sceicchi del Psg – avevano finito per perdere malamente. Si prospetta quindi un ennesimo incrocio tra i bianconeri e il Real in CL; in principio c’era stata la finale vinta dagli spagnoli nel 1998, poi le semifinali 2003 e 2015 vinte dalla Juve e ora (c’è un 90% buono di probabilità) la rivincita di quella gara conclusiva di diciannove anni fa. Real che peraltro è allenato da un grande ex che all’epoca era dall’altra parte, Zinedine Zidane.

Semifinali d’andata: martedì Real Madrid-Atletico Madrid 3-0, mercoledì Monaco-Juventus 0-2

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

3 Comments

  1. Vincere contro la Roma sarebbe molto importante. Al di la’ del piazzamento utile per la serie B europea. Sarebbe la cartina di tornasole che vira tra il giudizio di ” scarsi” e quello di ” incostanti” . Non si vince con le ultime della classe perche’ la squadra, o almeno buona parte di essa, e’ formata da giocatori mediocri, oppure non si riesce a trovare lo stesso “occhio di tigre” che invece arriva con le sfide piu’ importanti ?
    Non e’ un test di poco conto. Molti giocatori potrebbero giocarsi con la Roma la permanenza per il prossimo anno. E forse pure l’allenatore.

  2. In altri termini : ci aspettiamo una grande e rabbiosa prestazione. Dal primo all’ultimo secondo. Dal primo all’ultimo giocatore. Altrimenti a casa !

    1. Milanforever
      Milanforever 7 Maggio 2017 at 12:13

      Dici? Io ho l’impressione che molti siano già con la testa in vacanza. Tra quelli che sanno già che a fine prestito tornano a casa, quelli che sanno già che non saranno confermati e quelli che si guardano in giro…
      Questa sera comunque mi aspetto anch’io una prova di orgoglio di fronte a quella che comunque non è una squadretta.

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