La “corsa dei gamberi” tra Milan e Inter potrebbe incredibilmente rimettere in gioco la Fiorentina. Il pessimo spettacolo visto domenica riporta i viola a -3 dal sesto posto che vorrebbe dire Europa.

Vince l’Atalanta che può blindare il quinto posto, perde in uno scontro diretto pirotecnico l’Inter (proprio con i viola). Sembrava il preludio a un’altra giornata di guadagno sui cugini, anche perché nei primi minuti il Milan spingeva e si avvicinava al gol, ma il vantaggio di Mchedlidze ha spianato la strada a un Empoli ammazzagrandi al secondo 1-2 consecutivo dopo quello di Firenze. A prescindere dai discorsi su De Sciglio, Bacca, due punte e così via. Non basta la rete tardiva di Lapadula, mentre la Lazio quarta stravince un set di tennis con il derelitto Palermo (6-2).

Le altre sfide sanciscono solo la retrocessione del Pescara, e di fatto quella del Palermo. Sfida salvezza tra Crotone (che ha espugnato 1-2 Marassi), il ritrovato Empoli e un Genoa in crisi, ora a +6 sui calabresi – ma l’inerzia non è certo a favore dei liguri. Vince il Torino in casa del Chievo, nella partita con meno significati di giornata, mentre la Roma può nuovamente allungare sul Napoli bloccato sabato dal Sassuolo; l’1-4 di Pescara mantiene i giallorossi a -8 dalla Juventus che ha sconfitto per 4-0 proprio il Genoa. La trasferta di Crotone rischia di essere un’altra sorpresa negativa per il Milan.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Borgofosco
    Mario De Magistris 25 Aprile 2017 at 18:43

    Peter per noi ‘vecchi’ milanisti è meglio pensare ad altro e tuffarci nei ricordi di gioventù leggendo il libro “Il romanzo del grande Milan”. Una lettura che consiglio agli attuali dirigenti sportivi e giocatori nel ‘nuovo Milan’. Un tuffo nei ricordi ad anche la constatazione delle ruberie sempre perpetrate, da quelli di Torino, nei confronti del Milan. A quei tempi però si praticava quello che io chiamo ‘calcio romantico’ e si poteva verificare che la Juventus di Gianni Agnelli, che aveva soffiato rocambolescamente ai rossoneri il danese Ploeger, decise di cedere al Milan i diritti di prelazione che la sua società vantava su di un centravanti svedese che giocava nell’IFK Norrköping: Gunnar Nordahl. Fu la fortuna del Milan che aveva preso anche, come allenatore del Norrköping Lajos Czeizler. L’allenatore ungherese chiese di far approdare al Milan, che oltre al ‘pompierone’, anche Gunnar Gren e Nils Liedholm. Nel Milan nacque la leggenda del famoso trio svedese che costituì la base nella costruzione di una grandissima squadra che diede inizio all’epopea del Milan nel dopoguerra. Quindi non sempre i casi Muntari fanno la fortuna di quelli di Torino così com’è stato in questi ultimi anni. Ogni riferimento a Mattia De Sciglio è puramente voluto. Soltanto che oggi dubito assai che la ‘banda di Torino’ possa ricompensare il Milan dei furti compiuti a danno dei rossoneri. Non esiste più il cosiddetto gentlemen’s agreement anche perché a Torino non ci sono più personaggi dello spessore di Gianni Agnelli. Certo anche al Milan non ci sono più giocatori con la professionalità degli svedesi e con la passione di italiani che non mollavano mai come Giovanni Trapattoni. Ci sono gli scialbi personaggi visti in campo contro l’Empoli. Con gente così non si va da nessuna parte e non vorrei che Vincenzo Montella, un gentelman, faccia la fine di Luigi ‘Cina’ Bonizzoni che era un gentiluomo molto amico dei giocatori, ai quali dava del lei, che venne esonerato dopo quattro sconfitte consecutive.

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