Torna la musica della Champions, quella che piaceva tanto al Milan dei vecchi tempi. Da cui, sembrerà stranissimo, manchiamo da meno di due anni anche se sembra passata un’era geologica.

Quattro partite in programma per la prima metà degli ottavi: uno scontro tra big, uno piuttosto scontato e i due di livello “inferiore” (per modo di dire, visto che si parla comunque di Champions). Martedì si cominciava con Paris Saint Germain-Chelsea, vero e proprio replay dell’ottavo di finale dell’anno scorso in cui i francesi passarono il turno grazie ai gol in trasferta. Finisce 2-1, risultato firmato dalla coppia Ibra-Cavani con in mezzo il pareggio momentaneo di Obi Mikel. 1-0 in pieno recupero del Benfica allo Zenit: segna Jonas, e la squadra delle vecchie conoscenze Lisandro Lopez, Julio Cesar e Taarabt mette un mattone importante per il passaggio ai quarti.

Tanti gol e la prima italiana in campo mercoledì sera, invece. Tanti gol perché il Wolfsburg sembrava già qualificato, a Gent, mentre iniziavano gli ultimi 10 minuti: lo 0-3 a opera di Draxler e Kruse era una garanzia sufficiente per i quarti. Poi i belgi hanno accorciato le distanze con Kums e Coulibaly, per il 2-3 finale che conserva qualche speranza. Sconfitta casalinga anche per la Roma, con tre quarti di stadio di nuovo pieni, ma che nonostante una buona gara deve arrendersi per 0-2 allo strapotere del Real: segnano Ronaldo al 57′ e Jesé all’86’, e probabilmente saluterà la Champions dopo aver conquistato in qualche maniera gli ottavi. La prossima settimana tocca alle favorite Barcellona e Bayern Monaco, alla Juventus (dopo la finale 2015 non si può escludere che ripeta l’exploit), e ad Atletico e Manchester City.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014