Basterà un pari alla Juventus per portare a casa il suo 31° titolo tricolore. La partita tra i bianconeri e la Sampdoria a Marassi inaugura la quintultima giornata di campionato, dove le ultime sfide rimaste sono quelle per il secondo e terzo posto (Roma-Lazio) e per il quinto e sesto.

Si comincia alle 18, con l’ormai probabile festa scudetto della Juve. Alle 20.45 toccherà a Sassuolo-Palermo, partita tra due squadre ormai salve. La domenica è il giorno in cui il grosso delle partite -di quelle che contano per l’Europa in particolare- si gioca, dato che solo Torino-Empoli è stata rinviata a mercoledì e Cagliari-Parma di lunedì è tra due squadre di fatto già retrocesse. Si parte con Roma-Genoa alle 12.30, con i giallorossi parsi in ripresa mercoledì -ma d’altronde si giocava contro una squadra già salva come il Sassuolo-. Alle 15 Verona-Udinese, altra partita tra squadre già salve. Lo scontro sarà a distanza: Inter-Chievo, Fiorentina-Cesena e Atalanta-Lazio, con il vantaggio di sapere già il risultato delle due genovesi. E in serata, il Milan.

Squadra in un visibile crollo psicologico, come si è visto nelle ultime uscite dopo l’illusoria ripresa di inizio aprile. Tante le incognite, in campo come nella società: mentre arriva un altro comunicato della curva, accomodante come al solito con il presidente Berlusconi mentre senza farne il nome chiede la testa di Galliani, si attende l’ufficialità dell’acquisto della maggioranza del Milan da parte della cordata rappresentata da Bee Taechaubol. Si sono fatti tanti numeri sulle cifre esatte, si parla del 51% di quote come del 60%, ma serviranno le cifre del vero accordo per farsi un’idea. Intanto la situazione del campo non è rosea; oltre alla crisi è arrivata la stangata di 4 giornate a Menez, che si aggiunge alla squalifica per diffida a Mexes (e ad Abate, ma per quello visto mercoledì potrebbe non essere un male). E la vittoria per 2-0 all’andata, di fatto, è stata cancellata strada facendo. Formazione quindi rimaneggiata, solito 4-3-3 con: Diego Lopez; De Sciglio, Rami, Alex, Bonera; Poli, De Jong, Van Ginkel; Honda, Bonaventura, Destro. Si rivede addirittura Bonera, e torna in panchina Montolivo. 4-2-3-1 per il Napoli, con: Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Inler, Gargano; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain. Oltre ad essere in piena crisi, si affronta quindi un Napoli che ha sì perso contro l’Empoli giovedì, ma con un attacco del genere resta temibilissimo. Vedremo, sperando di portare buone notizie lunedì soprattutto sul piano societario.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014