28^ capitolo della storia di questo campionato -il secondo di sofferenza a centro classifica per il Milan- e sinceramente mi è anche un po’ passata la voglia di scrivere le stesse cose trite e ritrite sull’ennesima occasione per recuperare, ecc. in una giornata che offre zero scontri diretti (a meno che non vogliamo considerare tale Sampdoria-Inter).

Si comincia stasera, con Chievo-Palermo; una squadra molto vicina a salvarsi e una al centro della classifica, spesso protagoniste di vari scambi di mercato negli ultimi anni. Poi, alle 20.45, Milan-Cagliari. Terza partita in casa contro una delle ultime in classifica, dopo Parma e Cesena (uniche vittorie del Milan nel nuovo anno) e parecchie assenze continuano a dare noie ai rossoneri, che però recuperano anche il centrocampo titolare dopo una difesa “normale”. Zeman ha riportato il suo classico 4-3-3, ma è uno Zeman “depurato” che addirittura, prima dell’esonero, si era schierato in difesa a Torino. Toccherà a lui cercare di salvare i sardi, dopo il cattivo inizio di campionato con lui in panchina -e l’ancora peggiore proseguimento con Zola-. Il suo undici dovrebbe vedere in campo: Brkic; Dessena, Ceppitelli, Diakité, Avelar; Ekdal, Crisetig, Joao Pedro; Farias, Mpoku, Sau. 4-3-3 speculare anche per il Milan, con: Diego Lopez; Abate, Paletta, Mexes, Antonelli; Poli (Van Ginkel), De Jong, Bonaventura; Menez, Honda, Destro. Recuperati Poli e De Jong in mezzo, dei titolari attuali restano fuori solo Rami e Montolivo. Partita che, vista anche la sosta nazionali, potrebbe essere decisiva per Inzaghi già da ora.

Sei partite alla stessa ora, invece, domani; ma si gioca soprattutto di sera. Alle 12.30, apre Empoli-Sassuolo, poi alle 15 si prosegue con Juventus-Genoa -l’unica sconfitta bianconera all’andata-. Il piatto forte arriva alle 20.45; tante le squadre che hanno giocato giovedì, e tanti quindi anche i posticipi. Non si può fare a meno di parlare di Cesena-Roma: i romagnoli galvanizzati potrebbero tentare un ennesimo colpo contro i giallorossi ormai in piena crisi e insidiati da Lazio e Napoli, che affrontano (in casa) rispettivamente Verona e Atalanta. La Fiorentina di Montella è impegnata a Udine, mentre per l’Inter, dopo l’uscita sofferta dall’Europa League, c’è la Sampdoria a Marassi. Completa la giornata il derelitto e ormai fallito Parma che ospita il Torino reduce dai 96 minuti dell’Olimpico, che non sono bastati per ribaltare il risultato in Russia. Ma per i granata che mancavano dall’Europa da 21 anni l’impresa sfiorata è stato il giusto riconoscimento al lavoro di Ventura, al quarto anno a Torino e in costante crescita con la sua squadra. Quello che manca al Milan, ancora in preda a tanti interrogativi.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014