Giornata da veleni e strascichi polemici quella che si presenta al via stasera. Inter-Fiorentina e Roma-Juventus i piatti forti, senza scordare Torino-Napoli; il perfetto calendario per una giornata che si prevede tumultuosa per gli arbitri.

Solo una partita al sabato, e si tratta di Chievo-Milan. Dopo aver affrontato subito Lazio e Juventus, il calendario offre un certo respiro ai rossoneri, che dopo Empoli e Cesena trovano sul proprio cammino le due veronesi. Torna subito Paletta, si rivede Mexes dopo la squalifica, ma entrambi dovrebbero partire dalla panchina. 4-3-1-2 probabile per Inzaghi, con: Diego Lopez; Bonera, Alex, Bocchetti, Antonelli; Montolivo, De Jong, Poli; Bonaventura; Menez, Destro. Ancora fuori Cerci, restano in infermeria gli altri -Abate può tornare per la Fiorentina, sugli altri si sa poco-. Di fronte c’è il Chievo di Rolando Maran, che come al solito lotta per non retrocedere ma lo fa piuttosto bene, alla sua tredicesima stagione in A. 4-4-2 classico per il tecnico dei veneti, con: Bizzarri; Schelotto, Cesar, Dainelli, Zukanovic; Birsa, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Meggiorini, Paloschi (Pellissier). Altra partita da vincere per smuovere le acque e lasciare la scomoda metà della classifica.

La domenica si apre con uno scontro salvezza alle 12.30, Cagliari-Verona: vero che gli scaligeri si trovano a quota 25, ma 5 punti sui sardi non sono rassicuranti. Zola è quasi obbligato a vincere per non perdere il treno, specie dopo aver perso un vitale scontro diretto a Bergamo. Alle 15, oltre alla farsa di Genoa-Parma (rinviata, si va anche qui verso il 3-0 a tavolino) altre quattro partite, più che altro un contorno prima dei big match. Atalanta-Sampdoria, Cesena-Udinese, Palermo-Empoli e Sassuolo-Lazio, dove continua la sfida a distanza per Europa e salvezza, ma non si intravede una vera sfida “portante”. Ce n’è a gogo invece dal tardo pomeriggio in poi. Inter-Fiorentina alle 18, certo: Mancini in ripresa, almeno in campionato dove i nerazzurri sono reduci da due vittorie consecutive, contro la quinta in classifica; poi alle 20.45 Torino-Napoli, due squadre entrambe stanche dopo il giovedì di EL.

Guardando solo la classifica gli azzurri sarebbero i favoriti d’obbligo, ma non si sa come influirà psicologicamente il vero e proprio colpo granata in casa dell’Athletic Bilbao. Poi, lunedì sera, l’ultimo atto con Roma-Juventus. I giallorossi sono tornati a vincere giovedì in Olanda, dopo due sole vittorie nelle 10 partite precedenti (a Cagliari in campionato, e in quel dubbio 2-1 di Coppa Italia). Con 9 punti di scarto, è bene che si provi a sfruttare fino in fondo l’ “effetto Allegri” -meno accentuato quest’anno per il fatto che il divario con le altre squadre è oggettivamente ampio, ma i pareggi di Udine e Cesena e il successo stentato con l’Atalanta (unica partita vinta bene, proprio quella con un Milan in piena crisi) confermano l’andamento tipico in campionato delle squadre del toscano- e la contemporanea assenza di Pirlo e Pogba a centrocampo. Ma a noi, giustamente, interessa di più la partita di stasera. Dopo gli 8 punti in 8 partite, è ora di cambiare marcia (e Cesena da sola non basta).

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014