L’inizio del 2015 è molto simile a quello dell’anno passato, anche se in maniera del tutto casuale. Di nuovo Sassuolo e Atalanta di fronte; nel 2014 si giocò alla Befana contro l’Atalanta e il 12 gennaio contro i neroverdi, nella partita fatale ad Allegri; ora si gioca il 6 gennaio con il Sassuolo e il 18 con l’Atalanta, due giornate dopo. In mezzo il Torino; con una squadra di metà classifica e due in lotta per la salvezza, e due partite su tre in casa, il Milan ha il calendario più favorevole tra le squadre in corsa per l’Europa.

Già stasera va in scena uno dei “piatti forti” della 17° giornata, e cioè Lazio-Sampdoria. Un pareggio porterebbe a 28 punti entrambe le squadre, e servirebbe a poco sia ai biancocelesti sia ai blucerchiati. Domani alle 12.30 tocca a Udinese-Roma, la sorpresa ormai in calo d’inizio stagione contro la seconda in classifica, che non si è mai del tutto ripresa mentalmente dall’1-7 di Champions League contro il Bayern. E alle 15 si giocano sei partite; le due sfide poco sopra la zona salvezza Chievo-Torino ed Empoli-Verona, Parma-Fiorentina e Atalanta-Genoa che vedono occupate due rivali del Milan per le posizioni che contano, e Palermo-Cagliari, la prima di Gianfranco Zola sulla panchina sarda. E poi, ovviamente, Milan-Sassuolo.

Solo quattro precedenti, di cui due da 45′ al trofeo Tim, tra il Milan e gli emiliani, con due vittorie per parte. Tra cui il 4-3 dell’anno scorso, che costò la panchina a Massimiliano Allegri; dopo una buona partenza (0-2 al quarto d’ora) Berardi segnò quattro reti, con Rami (già in rosa) astutamente tenuto in panchina dal tecnico che ora che è su un’altra panchina dispensa lezioni a gente come Sacchi. Tanti assenti, soprattutto nel Milan; agli squalificati Armero, De Jong e Mexes si sommano Van Ginkel e Bonera, infortunati, e Honda impegnato con la nazionale in Coppa d’Asia. Nel Sassuolo fuori Manfredini e Taider. 4-3-3 probabile per il Milan, con: Diego Lopez; Rami, Alex, Zapata, De Sciglio; Poli, Montolivo, Muntari; Bonaventura, El Shaarawy, Menez. In panchina Abate e il neoacquisto Cerci, a meno che Inzaghi non decida all’ultimo di spostare al centro Rami e panchinare Zapata. 4-3-3 speculare per il Sassuolo, con: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Sansone, Zaza.

A chiudere la giornata, un testa-coda come Cesena-Napoli alle 18, tra la penultima e la quarta, e il big match della giornata Juventus-Inter alle 21. Nonostante i nerazzurri si trovino all’11° posto la rivalità tra le due squadre è forse ancora maggiore che nei rispettivi derby cittadini, e c’è da prevedere che l’Inter non si lascerà sottomettere facilmente. Podolski per ora non dovrebbe andare nemmeno in panchina; l’ambiente si prevede ancora più ostile che con la Roma a ottobre. Ma il nostro interesse sarà tutto per la partita delle 15, servono punti importanti subito.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014