Il Genoa sogna. E alla luce del successo per 1-0 di Marassi contro il Milan, scavalca il Napoli, tiene dietro i cugini della Sampdoria e conquista addirittura il terzo posto in solitaria.

Il dato certo della giornata è che all’Inter, dopo il rovescio casalingo con l’Udinese devono un bel po’ di scuse a Giampiero Gasperini, come scrivevo già venerdì: dopo il tecnico rossoblu, bellamente sfottuto per parecchio tempo, sulla panchina nerazzurra si sono avvicendati Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri e Mancini, ma in tre anni la massima soddisfazione in casa nerazzurra è stato un derby vinto 4-2 con il Milan nel 2012 (che peraltro ha regalato lo scudetto alla Juve). Ogni volta, è colpa dell’allenatore. Ma questo non deve distogliere l’attenzione da quello che succede nell’altra metà del capoluogo lombardo. L’1-0 di domenica –non intendo attaccarmi allo “stesso risultato della Juve” -evidenzia ancora una volta che occorrerebbe cambiare qualcosa. La vittoria con l’Udinese aveva forse coperto i limiti di uno schema basato sulle ripartenze e senza un vero regista; oltre al fatto che Menez, lo si dice da un pezzo, non è un centravanti. Per carità, io adoro Pippo per tutto quello che ha fatto da giocatore, e ritengo che un allenatore si giudichi su minimo una stagione, ma vista la duttilità di Bonaventura e le caratteristiche di punte e centrocampisti un 4-4-2 (classico rimedio quando le cose non vanno bene) sarebbe di facile attuazione. Menez seconda punta dietro a Pazzini, avendo così una punta vera aiutata dall’unico giocatore che tecnicamente fa la differenza; il tutto sperando che torni tutta la difesa titolare.

Nel resto della giornata, c’è parecchio da discutere: casi arbitrali (e annesso trattamento mediatico), risultati a sorpresa. Tutti zitti, a parte il Parma stesso, sull’1-2 di domenica del Tardini contro la Lazio, che fa da contrasto alla manfrina assurda montata sul 2-0 rossonero all’Udinese della scorsa settimana, con tanto di ricostruzioni Sky che contano più delle immagini; il Milan fa più notizia. Mentre sabato è passato il messaggio che la Roma ruba il campionato. Ebbene sì: un rigore che non c’era contro il Sassuolo, e che fa guadagnare un punto ai giallorossi nel 2-2 dell’Olimpico viene messo sullo stesso piano dello scontro diretto di Torino (3 punti guadagnati, e vantaggio nella differenza reti degli scontri diretti) perfino dal direttore del più noto talk di calcio domenicale, “milanista” secondo i ben informati. Perfino Peluso ha tirato fuori ancora la storia del gol in Coppa Italia a mo’ di presa in giro -evidentemente lui e il mondo bianconero ignorano l’esistenza dei cross a effetto– e addirittura qualcuno arriva a lamentarsi per l’arbitraggio di Fiorentina-Juventus, 0-0 con un rigore mancante per parte, e il primo è quello negato ai viola. Tra gli altri risultati, gli scontri salvezza Atalanta-Cesena e Cagliari-Chievo vanno rispettivamente agli orobici e ai veronesi. Un bel 2-2 tra Torino e Palermo sabato; la Sampdoria espugna Verona per 1-3, mentre nell’anticipo di domenica a pranzo, il Napoli è stato fermato per 2-2 dall’Empoli.

Risultati completi: venerdì Fiorentina-Juventus 0-0, sabato Roma-Sassuolo 2-2 e Torino-Palermo 2-2, domenica Napoli-Empoli 2-2, Genoa-Milan 1-0, Atalanta-Cesena 3-2, Parma-Lazio 1-2, Inter-Udinese 1-2, lunedì Cagliari-Chievo 0-2 e Verona-Sampdoria 1-3.

Classifica: Juventus 35, Roma 32, Genoa 26, Sampdoria 25, Napoli 24, Lazio 23, Milan e Udinese 21, Fiorentina 20, Sassuolo 19, Palermo 18, Inter 17, Empoli 15, Atalanta e Verona 14, Chievo e Torino 13, Cagliari 11, Cesena 8, Parma 6.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014