Turno suddiviso su tre giorni quello che si prospetta per le venti squadre di Serie A. La tredicesima giornata vede in programma tre partite di sicuro interesse, oltre ovviamente a Milan-Udinese domenica pomeriggio.

Si parte oggi, con Sassuolo-Verona scelta come partita delle 18. Partita di centroclassifica tra gli emiliani, rivelazione a dispetto dello scivolone per 7-0 con l’Inter, e gli scaligeri, un punto indietro e un po’ più in difficoltà rispetto alla partenza a razzo del 2013-14. In serata Chievo-Lazio, con i biancocelesti (un punto avanti al Milan) che fanno visita a un Chievo in ripresa dopo l’arrivo di Maran sulla panchina. Due partite che comunque non smuovono le acque in classifica, né sono “di cartello”. Per quelle bisogna aspettare la domenica, a partire dalla sfida tra il Milan e i friulani di Stramaccioni, a pari punti (18) al settimo posto. Torna alla piena disponibilità Montolivo, per adesso in panchina. E le ultime indiscrezioni danno per probabile il ritorno al 4-3-3 e al falso nove Menez, accantonato dopo la serie di pareggi e sconfitte post-Verona. Fuori De Jong e Abate, finalmente dovrebbe partire titolare Van Ginkel. L’undici dato per titolare: Diego Lopez; Rami, Mexes, Zapata, De Sciglio; Van Ginkel, Essien, Bonaventura; Honda, El Shaarawy, Menez. Fuori gli inguardabili nel derby Torres e Muntari, confermato Rami a destra. 4-3-1-2 probabile per l’Udinese, con: Karnezis; Piris, Heurtaux, Danilo, Domizzi; Badu, Allan, Guilherme; Kone; Thereau, Di Natale. Ancora fuori Muriel.

Alle 15, con la partita dei rossoneri, ci saranno anche Cesena-Genoa, Empoli-Atalanta e Palermo-Parma. Alle 18 la giornata “sterza” con il derby di Torino. Tralasciando polemiche facili sugli “errori di calcolo” per le frasi di Agnelli in settimana, è chiaro che -almeno sulla carta- Juventus-Torino è una sfida impari. I granata sono quindicesimi a 19 punti dalla capolista, la stessa squadra bianconera, e giocano per giunta fuori casa. A seguire, alle 20.45, Inter-Roma. Occasione per i bianconeri di allungare su una Roma che affronta una trasferta mai facile, contro l’Inter del neo-allenatore Mancini (anche se lì il problema è più la conformazione del team nerazzurro). Per finire, lunedì sera, altro scontro diretto, tra la terza e la quarta: Sampdoria-Napoli. Doriani in discesa, partenopei in ascesa; vediamo come andrà a finire. Ma prima, c’è il Milan. Apparso in leggera ripresa nel derby, ma ora -come sempre- i tre punti sono d’obbligo.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Non importa che formazione oppure che modulo seglierà Pippo. Ma devono giocare quei giocatori che avranno la ferrea volontà di vincere questa partita, ad ogni costo, al prezzo di qualsivoglia sacrificio tecnico-tattico. Non si scherza più! Il Milan è impegnato in un crescendo di confronti che terminerà a Roma contro i giallorossi. E’ proprio il caso di dire… se il Milan c’è…batta un colpo!

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