Non si può negare che uno dei protagonisti di questo avvio di stagione del Milan sia stato Antonio Nocerino. Il suo arrivo è stato molto discusso per via delle tempistiche (ultimo giorno di mercato) e del prezzo (500.000 € contro i 14 milioni di Vidal e i 13 di Alvarez, due giocatori che il milanista ha attualmente surclassato come valore della prestazione in campo). Alla faccia del Presidente del Palermo Zamparini che aveva detto che il Milan era finito per essersi ridotto a questi “presunti” affari di mercato. E’ proprio su questi giocatori, le sorprese del mercato, che si basano le vittorie nel calcio moderno, e non nel saccheggio alle squadre emergenti dei propri campioni con trasferimenti strapagati. L’esempio lampante è in Spagna, dove il Real, che ha comprato Kakà e Cristiano Ronaldo per più di 150 milioni di Euro complessivi ormai due estati fa, ha raccolto finora solamente una Coppa del Re (finita peraltro in pezzi sotto il pullman della squadra).

UN ANNO FA ERA GHANESE – Il Milan non è nuovo a questi colpi; un anno fa arrivava Kevin Prince Boateng per 7.5 milioni di Euro in comproprietà col Genoa, acquisto per cui molti nell’ambiente rossonero avevano storto il naso. Oggi Boateng contende a Sneijder il ruolo di miglior trequartista della serie A, oltre a essere risultato decisivo per la conquista dello scorso scudetto e aver più che raddoppiato il proprio valore di mercato portandolo da15 a 35 milioni di Euro secondo transfertmark.

TRA KAKA’ E RONALDO – Non sono però stati questi due gli unici colpi rossoneri dell’era recente. Il più eclatante di tutti porta, guarda caso, lo stesso numero di Nocerino. Stiamo parlando ovviamente di Kakà, portato dagli 8,5 milioni di Euro con cui era stato comprato al San Paolo, ai 67,5 della cessione al Real Madrid. In mezzo uno Scudetto, una Champions League e un Pallone d’Oro da protagonista. Non solo il ventidue, però: un anno dopo l’ingaggio di Kakà arriva il prestito gratuito di Hernan Crespo che risulterà determinante soprattutto per il cammino rossonero in Champions League, con la doppietta, purtroppo inutile, nella finale di Istanbul, ma che da giocatore del Chelsea si prese una soddisfazione contro il Manchester United facendo del Milan l’unica squadra a sbancare l’Old Trafford in una gara di eliminazione diretta di Champions League negli ultimi dieci anni. Due anni dopo, nel gennaio2007, a vestire i colori rossoneri arrivò Ronaldo, quello vero, per soli 7.5 milioni di Euro, e fu determinante per trasformare la squadra da comprimaria, lontana dalla vetta, al trionfo di Atene, permettendo a Inzaghi di rifiatare in campionato per prepararsi al meglio alla massima competizione Europea.

FLOP A CARO PREZZO – Non sono viceversa riusciti i colpi più costosi del Milan. Presentati a 15 milioni Klaas Jan Huntelaar e a 22 milioni Ricardo Oliveira si sono rivelati entrambi dei flop. Sottotono anche Alberto Gilardino, che il Milan, tra l’entusiasmo generale, si aggiudicò per 25 milioni di Euro. A volte decisivo ma con una discontinuità impressionante, comunque lontanissimo dai livelli di gioco espressi a Parma per i quali era stato acquistato. E che dire di Ronaldinho? Dai fuochi di artificio alla panchina, prima con Ancelotti poi con Allegri,che lo fece definitivamente fuori lo scorso gennaio. Era stato preso per rilanciarsi ma con il dentone si è vinto solo un derby.

NON SOLO CIFRE ESIGUE – Sono state comunque occasioni i 30 milioni di Euro con cui il Milan si portò a casa Alessandro Nesta nell’estate 2003, i 22 milioni per Alexandre Pato e i 24 con cui lo scorso anno ha varcato i cancelli di Milanello Zlatan Ibrahimovic, campioni già affermati ma portati a casa a un costo inferiore rispetto al proprio valore di mercato. Perché il risparmio è sempre una virtù, ma per vincere il portafoglio va aperto comunque.

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Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.