Braida lavora sottotraccia

Trenta di Agosto, manca solo un giorno alla fine del mercato. Mentre altri si muovono, il mercato del Milan sembra, arrivato Aquilani (anche se io un piccolo sforzo in più a giugno per Witsel, a vedere come sta giocando a Lisbona, l’avrei fatto), in uno stato d’impasse: già, sembra. Non vorrei portare male, non vorrei passare per il povero illuso della situazione, ma è troppo fermo per essere vero. E che il mercato rossonero sia “chiusissimo”, Galliani lo ripete con troppa veemenza perchè non sembri forzato, con quel tono che scavalca e anticipa le domande dei giornalisti. Excusatio non petita, accusatio manifesta.

Galliani chiude il sipario sul mercato, ma dietro le quinte c’è ancora chi lavora: Braida è da settimane che fa Spagna-Milano-Inghilterra-Milano-Spagna, e se le trattative per il “top player” sono svanite nel nulla [pur essendo state, su stessa ammissione dei diretti interessati, tutte fuorchè uno specchietto per le allodole], si lavora per almeno uno tra un rinforzo a centrocampo e un vice-Ibra. Se per il secondo oramai la dirigenza sembra quasi rassegnata, per il primo ci sono ancora tante piste calde.

Piste che portano in Spagna: i rossoneri setacciano soprattutto Madrid, con calciatori forti ma considerati inadatti agli schemi di Mourinho. Se per Pedro Leon (che purtroppo noi tutti milanisti ricordiamo bene) e per Lassana Diarra, su cui però ci sarebbero già molte pretendenti, la strada sarebbe, per via degli ottimi rapporti tra Galliani e Perez, abbastanza facile, molto più difficile sarebbe imbastire una trattativa per Sami Khedira. Bisogna ricordare che, se c’è una cosa su cui è palese e più volte dichiarato il no, è ad ulteriori spese in questo mercato: la soluzione proposta sarebbe solo quella del prestito con diritto di riscatto.

C’è un altro nome che potrebbe stuzzicare molti tifosi: c’è qualche voce su una trattativa con il Barça per Seydou Keita. Ora, con l’arrivo di Fabregas e l’esplosione di Thiago Alcantara (su cui non sono stati confermati tentativi rossoneri), non è più indispensabile, ma, pur a 31 anni, è comunque un titolare della squadra che l’anno scorso ha vinto tutto. Sarebbe un gran nome, anche se qua il prestito sarebbe d’obbligo: non penso si riescano a trovare 100 milioni di euro per la clausola di rescissione…

Barça, Real: e la mente torna sempre ad un nome. Fino ad ora ne abbiamo parlato quasi come fosse una prospettiva astratta, non curandoci delle conseguenze tattiche o di spogliatoio, ma solo del profilo economico/umano. Se n’è parlato tanto fino alla settimana scorsa, poi i bollori si sono calmati. Ma potrebbe essere solo l’apparenza di una trattativa in via di conclusione: e se il top player che già ad aprile veniva annunciato da Berlusconi fosse proprio Kakà? Temo, sì, temo ciò.

Aggiornamento last minute: ieri sera c’è stata una cena tra Galliani, Braida e Preziosi. Secondo Sportitalia starebbero discutendo di operazioni minori, ma Preziosi ha dichiarato di aver concluso un affare col Milan, da svelare però solo a gennaio. Solamente una mossa elusiva?

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.