PORTIERI: Diego Lopez, Abbiati, Donnarumma*

DIFENSORI: Zapata, Alex, Mexes, Ely, Romagnoli*, Antonelli, Abate, De Sciglio, Calabria*

CENTROCAMPISTI: De Jong, Bonaventura, Bertolacci, Poli, Montolivo, Nocerino, Suso, Josè Mauri*

ATTACCANTI: Menez, Honda, Cerci, Balotelli, Bacca, Luiz Adriano, Niang*

Premessa. Sono deluso dal mercato del Milan quanto lo siete voi. Se però cercate un luogo di sfogo questo non è il post adatto e vi consiglio di ripassare domani mattina prima di leggerlo.

In questo post cercheremo di analizzare in maniera oggettiva il mercato del Milan 2015. Che per noi è un mercato sufficiente ma non eccelso e vi spiegheremo il perché.

Innanzitutto vanno fatte alcune premesse di background su come questo mercato è stato affrontato dalla società. Va detto che è errato calcolare a priori il budget e pensare di poter fare “x” al posto di Bertolacci. Il Milan non è una società come le altre che stanzia il budget ad inizio mercato: il budget del Milan è stanziato operazione per operazione da Fininvest in base all’umore del momento di Berlusconi. Questa rimane, ovviamente, una situazione inaccettabile che va risolta al più presto.

In secondo luogo il mercato del Milan, con la maggior parte dei soldi spesi nella prima parte, è sembrato chiaramente indirizzato a favore di una chiusura di Bee ad inizio Agosto. Troppo netta l’inversione nella seconda parte di mercato, con il solo Romagnoli “pagato” e in cinque rate più i soliti affari con Preziosi e Raiola a tappare qualche falla. Del budget di 150 milioni sbandierato se ne sono visti 90 – che diventano 70 con la cessione di El Sharaawy e 40-50 se consideriamo un abbassamento notevole (di 20-30 mln) sul monte ingaggi rispetto alla scorsa stagione. Ovviamente il mantra del monte ingaggi misteriosamente scomparirà a differenza degli ultimi anni in cui veniva ripetuto a livello di libretto rosso di Mao, ma ce ne faremo una ragione.

A questo livello è stato fatto principalmente il mercato chiesto da anni – ovvero quello di giocatori che prendono un ingaggio basso e sono rivendibili: è così per Romagnoli e Bertolacci ma anche per Rodrigo Ely. Meno per Bacca e Luiz Adriano che restano due giocatori pronti che al Milan servivano in attacco. Non spostano ovviamente nulla gli affari Kucka e Balotelli – da vedere se quest’ultimo costituisce un upgrade al posto di Matri per la stagione a venire.

Il risultato del mercato è che il Milan indubbiamente ne esce rinforzato in difesa ed in attacco. Restano lacune a centrocampo che non era il reparto prioritario. Le priorità erano un acquisto per reparto: se fosse arrivato Witsel e non Romagnoli parleremmo di difesa da rinforzare, se fosse arrivato Witsel e non Bacca di attacco. Sia chiaro. Il Milan che ne esce è un Milan che può lottare, da sfavorito, per il terzo posto: non accettabile visti i milioni spesi sul mercato.

Il Milan deve quindi ripensare se stesso alla luce della trattativa Bee. Inaccettabile continuare con budget non definito. Inaccettabile continuare con placet presidenziali. Inaccettabile rifugiarsi ad andare a fare affari con i soliti Preziosi e Raiola quando finiscono i soldi. Su questo punto Berlusconi e Galliani sono colpevoli in egual modo: il primo non volendo approvare la spesa per Witsel ha vanificato quanto speso finora, il secondo ha fatto mosse marginali totalmente inutili per mantenere rapporti personali. Sia chiaro, la teoria delle mazzette la lascio a quella fogna che è twitter, sia perché se c’è un ammanco rispetto al bilancio questo viene notato – sia perché nelle due trattative è stata spesa una miseria rispetto al budget.

Delle “figure di merda” in salsa Doyen e no, non mi importa, sinceramente, nulla. Il mercato si giudica su chi arriva, non su chi poteva arrivare e non è arrivato. E’ importante avere alternative ottime. Bacca lo è per Martinez – non c’è stata quella di Kondogbia e nemmeno quella di Ibrahimovic. Si sono illusi i tifosi? Non mi importa. Chi si è illuso su trattative impossibili come quella di Ibra (perché tali erano) si è fatto male da solo. Se quelle, però, erano le aspettative è questa è la realtà è evidente che c’è stata una riduzione del budget in corso d’opera, non preventivata a Giugno ed è questo, principalmente, ad aver deluso i tifosi.

MA

C’è un ma. Il Milan si è rinforzato è non poco. Altre si sono rinforzate di più e meglio (Inter) ma il Milan ad oggi non è una squadra scarsa. Il centrocampo va risolto tatticamente, non sarà da top, ma verosimilmente il Milan oggi è la quarta forza del campionato. Non accettabile con 90 milioni spesi, soprattutto quando bastava una pedina (Witsel) per diventare la terza.

Il forte rischio è che la delusione si trasmetta in campo e il dissenso svaluti la rosa e gli acquisti. Il finale fallimentare, senza mezzi termini, non deve costituire alcun alibi. In questo la società deve farsi sentire in maniera forte soprattutto su Bertolacci, già bocciato e preso di mira al 30 Agosto ma che Conte convoca in nazionale e per giocare da titolare. Il rischio di assistere ad un nuovo giocatore demolito dalla pressione di San Siro dopo Montolivo e Saponara è fortissimo.

Detto questo ora la palla passa al campo, nella speranza che finisca come il 2013-14, con la Roma passata dal sesto al secondo posto dopo la prima rifondazione. Vedo, e mi spiace, che i tifosi del Milan sono diventati un po’ come gli interisti, più desiderosi di vincere fuori che dentro il campo. Manca il piacere di giocarcela poi sul campo e non sulla carta, di voler smentire i colpi dell’Inter come si faceva dieci anni fa. Io il derby spero di vincerlo, magari con gol di Bertolacci e Luiz Adriano o Balotelli. Non di perderlo per poter dire “lo avevo detto”.

Al di là di questo la trattativa “finale” sfumata per Witsel rimane un po’ l’emblema di questo mercato e di un modus operandi nel Milan che non è accettabile. Non è accettabile non avere un budget fisso, non è accettabile dipendere dall’umore presidenziale su ogni maledetta trattativa. Il “sì” per Witsel sarà doloroso e si cumulerà con quelli di Tevez e Nainggolan che avrebbero potuto, con un sacrificio economico, risolvere molti problemi. Siamo arrivati sempre lì, anche nell’estate in cui si è speso tanto. A quel sì, a quell’ultimo sacrificio che avrebbe cambiato probabilmente tutto. E questo rimane inaccettabile, a qualsiasi livello, con qualsiasi DS e qualsiasi amministratore delegato.

La speranza è che con Bee si possa arrivare un giorno ad essere una squadra seria. Che stanzia un budget, fisso, ad inizio mercato e non a gettone. La mia grande paura è che la trattativa possa non chiudersi e la società rimanere così com’è. A Berlusconi e Galliani (che su Witsel si è giocato la faccia, finendo ed uscendo male dal mercato) chiedo a questo punto un passo indietro, con la pacatezza che mi ha sempre contraddistinto, non pontificando da alcun pulpito.

Da questo mercato ne esco deluso – ed è la delusione di chi non ha visto adeguatamente rinforzata la squadra come si aspettava. La delusione è doppia nel vedere chi, professandosi tifoso del Milan, non aspettava altro che una situazione del genere. Bene, il Milan non si è rinforzato adeguatamente e Galliani ha sbagliato il mercato. Avevate ragione? Siete contenti? Cosa avete ottenuto? La gestion’s league? Vi hanno nominati AD in qualche squadra di Lega Pro? Ora cosa fate? Vi mettete lì sul trespolo a tifare per un’altra stagione di merda così alla fine potete sorridere? 

Ora vi dico, invece, cosa faremo noi. Ci metteremo qua, come sempre, a tifare per sovvertire questi pronostici, a voler conquistare il rispetto sul campo e non negli hotel. E non per dire che “avevamo ragione”, ma per cercare di volere il bene della squadra che consiste nel realizzare più punti possibili. Lo faremo analizzando le partite e non per questo daremo attenuanti se ci saranno errori tattici come quello di Suso e Nocerino – che il mercato non trasformi un allenatore in un totem intoccabile come l’ultimo Allegri e che sia usato lo stesso metro di giudizio riservato a Pippo Inzaghi. Lo faremo e lo faremo a partire dal derby, contro quelli là, che mi piacerebbe vincere, per la terza volta quest’anno. Magari con gol di Bertolacci.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.