AC Milan v Bologna FC - Juvenile MatchLa preparazione per la nuova stagione entra nel vivo, e di parole ne resteranno sempre meno. Il campo sta iniziando a parlare, e ancora di più lo farà grazie alla tournée americana che fa poche ore avrà inizio.

Tra mercato e prime indicazioni ricavabili dalle scorse amichevoli, al check-in per il volo verso gli USA si presenterà comunque una squadra nuova, profondamente cambiata rispetto a quella della scorsa stagione. Se non sarà molto diversa negli uomini, almeno per il momento, lo stesso non si può dire per l’entusiasmo e la nuova energia che Inzaghi sta trasmettendo a questo gruppo. Più lavoro, più attenzione, più sacrificio e, si spera, più coesione; da qui riparte il nuovo Milan, per nuovi obiettivi e nuovi traguardi da raggiungere. C‘è chi si ostina a rappresentare la nostra come una squadra da settimo posto, perché fa comodo andar sempre contro tutto e tutti. Mancano i nomi altisonanti, è vero, ma si tralascia di dire che non c’è stato nemmeno un acquisto in grado di cambiare gli equilibri in nessuna squadra di serie A. Meglio non sottolinearlo, potrebbe cadere il castello di carte eretto per andare contro la squadra sempre e comunque. Non lo cambia Iturbe, che deve ancora dimostrare tutto, né Morata, riserva nel Real fino a pochi mesi fa, né M’Vila, bad boy che si è rovinato la carriera con le sue stesse mani (ma anche questo non lo sentirete dire troppo spesso, non lo ha mica comprato il Milan!). Ed è opportuno anche non dire che Roma e Juve probabilmente saranno costrette a cedere, per rientrare nei conti. No, stiamo in silenzio, continuiamo sulla strada della risata contro i parametri zero, della buona uscita e di tutte le altre chiacchiere da bar…o da pseudo giornalisti.

Il Milan potrebbe per la prima volta dare un taglio netto al passato, lanciando in prima squadra giovani forti e promettenti, provenienti dal nostro settore giovanile. Quando farlo se non quest’anno, in una stagione di rinascita, in cui si cerca di porre le basi per il futuro? Sia chiaro a tutti però, i giovani son giovani, e se chi ne auspicava l’utilizzo in passato è pronto a criticarli dopo mezza gara, allora non rimane che appellarsi a qualche santo, per fare in modo che tutti questi pseudo tifosi si levino cortesemente dalle palle. È l’anno buono per un mix di esperienza e gioventù, di spalle forti e fantasia, di concretezza ed estro. Basta volerlo. Il mercato, d’altro canto, non è chiuso, e se qualche zavorra come Robinho inizia a staccarsi dalla nuova flotta rossonera, altri valorosi marinai potrebbero aggregarsi. Si parla sempre più di Cerci, per coprire un ruolo essenziale negli schemi di Inzaghi. Vero, quel ruolo va coperto, ma occhio a non dimenticare il centrocampo: è lì che probabilmente c’è da aggiustare qualcosa, mettendo nuova linfa per sostituire i vari Muntari o Essien. C’è ancora tempo per rinforzarsi, e perdonatemi se non perdo l’ottimismo. Penso c’ha ancora qualcosa possa accadere sul fronte entrate, per rinforzare una squadra già cambiata nella testa, più che nei piedi.

Ripartiamo da qui, verso gli USA, verso amichevoli più indicative di quelle passate, verso il rientro di tutti i nazionali reduci dal mondiale. Compreso Balotelli, che fino a prova contraria resta al centro dell’attacco rossonero, per provare finalmente a dimostrare il suo reale valore. Si va a occidente, alla ricerca di nuovo entusiasmo e nuove certezze.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.