matri_acquafresca_la_coppia_del_gol-330-0-300033Con il Milan che si appresta a giocarsi un posto nei preliminari di Champions contro il PSV di  Eindhoven, che nel frattempo grazie al solito rito di “mettere le mani avanti” è diventata una delle squadre più forti d’ Europa infarcita di giovani talenti, prende sempre più corpo la strategia di mercato rossonera. Spaventati dal problema al polpaccio per Mario Balotelli, che gli esami hanno poi ridimensionato, e dai problemi ben più gravi in cui sono insorti Pazzini e Robinho, la dirigenza del Milan ha pensato bene di rituffarsi sul mercato delle prime punte con nomi da capogiro quali Robert Acquafresca e Alessandro Matri o addirittura il redivivo Maxi Lopez che sia pare pronto a blindarsi nuovamente in una stanza d’hotel in attesa della telefonata del Dott. Galliani. Capisco benissimo che sia impossibile resistere alla tentazione di ingaggiare un’altro giocatore mediocre giusto per fargli giocare quelle 2 o 3 partite per poi ritrovarselo pesantemente sul groppone con il suo ingaggio, ma fortunatamente pare che in via Turati sia prevalsa la via del buonsenso privilegiando l’inserimento a costo zero di Andrea Petagna che in questo precampionato non ha affatto sfigurato.

Un’altra grossa tentazione sarebbe quella di liberarsi di zavorre conclamate quali Bakaye Traorè, centrocampista 28 enne arrivato la scorsa estate dal Nancy a parametro zero. Una volta constatata la sua palese inadeguatezza al calcio italiano di un certo livello sarebbe davvero importantissimo liberarsi di elementi come questo (qualcuno ha nominato Antonini?) che non possono portare assolutamente nulla di buono alla causa del Milan se non che diventare simpatici zimbelli o talismani sulla rete. Sicuramente nel caso in cui l’affare con l’Anderlecht dovrebbe andare in porto non ne sentiremo la mancanza. Altra voce che sta prendendo piede in questi giorni grazie ad una copertina di “Marca” che l’ha definito “il bambino di Carlo” sarebbe quella dell’interessamento della squadra allentata proprio da mister Ancelotti nei confronti di Mattia De Sciglio, uno dei giovani più promettenti nel panorama del calcio italiano, valutato sempre secondo la testata della prima squadra di Madrid 12 milioni di Euro. Nonostante si tratti di un’offerta a mio parere non congrua alla qualità e alla prospettiva che un giocatore come De Sciglio può assicurare (in questo mercato estivo abbiamo visto ben altre cifre a livello europeo,vero Marquinhos?) la società dovrebbe rimanere salda sui suoi propositi e rifiutare a prescindere anche offerte più corpose sempre se si vuole mantenere ancora in piedi l’idea di seguire un progetto giovani in maniera seria.

Posted by Angelo Raffaele Torre

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